La Graticcia vince il Festival “Amatori Riuniti”
Redazione
È veronese lo spettacolo più bello del Festival Nazionale “Amatori Riuniti”, è Il Teatro Comico de La Graticcia, per la regia di Giovanni Vit. Ancora un premio nazionale per la compagnia veronese che proprio con il capolavoro goldoniano aveva già ottenuto cinque riconoscimenti ai festival di Pesaro e Macerata e che ora sale sul gradino più alto del podio della competizione che si tiene a Umbertide, in provincia di Perugia.
“Amatori Riuniti” è un concorso alla prima edizione ma che si pone come una sorta di Champions League del teatro amatoriale italiano. Infatti, quest’anno erano invitate le quattro compagnie più premiate della scorsa stagione teatrale e unica del Nord Italia convocata ad esibirsi nell’ottocentesco Teatro dei Riuniti è stata La Graticcia.
«Eravamo felicissimi già solo per l’ammissione al Festival, per la prima volta abbiamo recitato in Umbria, in un teatro che è un gioiellino da 150 posti, sempre pieno. Abbiamo ritrovate alcune compagnie che da anni incrociamo nelle rassegne più importanti d’Italia e in alcune occasioni ci avevano anche soffiato qualche premio. Abbiamo un bel rapporto e nonostante vengano da Firenze, Latina… quando possiamo andiamo a vedere i reciproci spettacoli esultando per le vittorie e complimentandoci per i traguardi. Non ci aspettavamo di vincere proprio in un’occasione così prestigiosa».
La giuria del concorso era composta da professionisti di primissimo livello, basti citare il presidente di giuria Piergiorgio Giacchè, antropologo del teatro, già presidente, per espressa volontà di Carmelo Bene, della fondazione “Immemoriale Carmelo Bene”.
«Solo in teatro ho scoperto che avremmo recitato davanti ad una personalità così importante del Teatro Italiano, è stata una grande emozione sentire la sua impressione sullo spettacolo e ricevere i suoi complimenti per la regia e per l’operazione culturale “coraggiosa”. Un onore enorme».
Impressioni riportate anche nella motivazione della vittoria del concorso assegnata a Il Teatro Comico: “Per la regia e l’adattamento di tutta una lezione, e dimostrazione, della riforma goldoniana, quella de La Graticcia di Verona è stata una scelta di carattere”.
Non solo la vittoria del Festival, ma c’è spazio pure per una menzione a Cesare Fiorini, nel ruolo del suggeritore “Re del controscena, per l’efficacia del suo ruolo è il regista delle prove da dentro il palco e fuori dalla scena”. Per Fiorini è il secondo premio nazionale sempre con questo spettacolo, dopo la vittoria a Macerata.
«Vogliamo dedicare questo premio al nostro pubblico, circa mille spettatori sono venuti a vedere Il Teatro Comico al San Michele, nelle quattro serate del mese scorso. A tutti avevamo chiesto un applauso speciale da portare con noi in questa esperienza, che ci aiutasse a dare il massimo. Anche grazie a loro siamo riusciti a portare il nome di Verona sul gradino più alto del podio”»
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