“Inferno”: a San Giovanni Lupatoto un viaggio nell’arte per riflettere sul presente

Redazione

| 12/03/2025
Al Centro Commerciale Verona UNO a San Giovanni Lupatoto una mostra immersiva che esplora le crisi contemporanee attraverso le opere di 12 artisti internazionali. L'esposizione è visitabile fino all’8 giugno.

Dal 7 marzo all’8 giugno 2025, il Museo d’Arte Trasformativa (MAT) ospita la mostra “INFERNO | Esiste una via d’uscita?”, un’esperienza immersiva che invita il pubblico a riflettere sulle criticità del nostro tempo. Curata da Paolo Mozzo e Filippo Bontempi, l’esposizione trasforma il primo piano del Centro Commerciale Verona UNO in un percorso attraverso le molteplici sfaccettature dell’inferno moderno, non come luogo ultraterreno, ma come manifestazione tangibile delle ingiustizie, dell’inquinamento e delle distorsioni sociali contemporanee.

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Un percorso immersivo tra denuncia e speranza

La mostra riunisce 12 artisti internazionali con oltre 30 opere tra installazioni monumentali, dipinti, sculture, fotografie e videoarte. La metà degli artisti ha partecipato alla Biennale di Venezia negli ultimi due anni e molti sono stati presenti in prestigiose esposizioni internazionali, come la Biennale Italia-Cina e la Biennale di Curitiba in Brasile.

L’esposizione si sviluppa attraverso stanze tematiche, ognuna delle quali affronta una specifica problematica sociale ed ambientale. Dall’inquinamento alla manipolazione dei media, dalla perdita del patrimonio artistico allo sfruttamento dei lavoratori, la mostra è un invito a confrontarsi con le contraddizioni della nostra epoca, offrendo al contempo spunti per una possibile redenzione collettiva.

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Le opere più significative

Tra le installazioni che più colpiscono per forza evocativa e impatto visivo:

  • “Sacro Pomodoro” di Gianfranco Gentile: un’opera che smaschera i retroscena della filiera agroalimentare, mettendo in discussione il mito della pasta al pomodoro.
  • “Alba” di Julia Bornefeld: una monumentale installazione di oltre 6 metri che raffigura un’Italia in fiamme, con un trono instabile, simbolo di un potere fragile e precario.
  • “Le voci del fiume” di Alberto Salvetti: fotografie di un artista immerso in un acquario ricavato da un cassonetto dell’immondizia, una potente metafora dell’inquinamento e del degrado ambientale.
  • “La materia oscura” di Matteo Mezzadri: una serie di sei video in cui sculture classiche esplodono in mille pezzi, richiamando le devastazioni della guerra.
  • “Amanita” di Afran: un’installazione surreale che rappresenta la diffusione incontrollata delle fake news attraverso giganteschi funghi psichedelici.
  • “Nel multiverso” di Alessandro Zannier: un’opera ispirata alla scena finale di 2001: Odissea nello spazio, che riflette sull’alienazione generata dall’uso compulsivo di smartphone e social media.
  • “Cucire il mondo” di Luigi Dellatorre: un’imponente barchetta di carta realizzata con necrologi, che naviga su un fiume di tela jeans, simboleggiando un viaggio alla ricerca di salvezza.

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Un’arte che interpella il presente

L’obiettivo della mostra non è solo quello di denunciare, ma di stimolare una riflessione attiva. Ogni opera, infatti, lascia aperta una via d’uscita, un possibile riscatto che dipende dall’azione collettiva. Il pubblico non è solo spettatore, ma parte integrante del percorso, chiamato a interrogarsi sul proprio ruolo in un mondo in continua trasformazione.

Tre modalità di visita per un’esperienza personalizzata

Per rendere la mostra accessibile a tutti, sono stati sviluppati diversi percorsi di fruizione:

  • Visita classica curatoriale: con didascalie e approfondimenti sulle opere e sugli artisti.
  • Narrativa immersiva: attraverso un’esperienza sonora fruibile via smartphone, che racconta il percorso dal punto di vista di un personaggio misterioso.
  • Percorso fiabesco per bambini: un’audioguida pensata per i più piccoli, che li accompagna tra le opere con un linguaggio accessibile e coinvolgente.
  • Contenuti digitali esclusivi: tramite QR Code, i visitatori possono accedere a interviste agli artisti, video sul backstage e approfondimenti sulle tecniche artistiche utilizzate.

Informazioni utili

  • Luogo: Museo d’Arte Trasformativa (MAT) – Centro Commerciale Verona UNO, Via Monte Cristallo, 1, San Giovanni Lupatoto (VR)
  • Date: 7 marzo – 8 giugno 2025
  • Orari:
    • Lun – Ven: 11:00 – 19:00
    • Sab – Dom: 10:00 – 20:00
  • Biglietti:
    • Intero: 10 €
    • Ridotto (under 18 e over 65): 8 €
    • Gratuito per bambini fino a 4 anni
  • Prenotazioni e contatti:
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