Il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona entra nel vivo

Redazione

| 10/03/2026
Al via il calendario di attività del Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona tra workshop, incontri e visite aperte alla cittadinanza. Al centro il progetto “Farsi Museo” e la valorizzazione della collezione AgiVerona.

«Non solo un luogo espositivo, ma uno spazio che si costruisce nel dialogo. Il Museo del Contemporaneo UniVr inaugura il mese di marzo con un calendario di appuntamenti che trasformano il museo in laboratorio diffuso – dichiara Riccardo Panattoni direttore del Museo del Contemporaneo – intrecciando arte, ricerca, teatro, poesia e pratiche partecipative».

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Ha preso ufficialmente avvio lunedì 9 marzo, il fitto calendario di attività del Museo del Contemporaneo UniVr, Centro museale per l’Arte e i Linguaggi della contemporaneità dell’Università di Verona. Un programma articolato che, per tutto il mese di marzo, coinvolge comunità universitaria, scuole e cittadinanza, confermando il Museo come laboratorio di ricerca, formazione e partecipazione.

Cuore delle attività è il progetto “Farsi Museo. Valorizzazione della donazione AgiVerona”, vincitore del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto nasce in seguito alla donazione, formalizzata nel 2024, di 110 opere della collezione AgiVerona di Giorgio e Anna Fasol, nucleo fondativo del Museo istituito nel 2025.

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«“Farsi Museo” accompagna la costituzione e il consolidamento del Museo, assumendo la donazione non solo come patrimonio da valorizzare – sottolinea Monica Molteni, responsabile scientifica del museo – ma come occasione per interrogare criticamente ruolo e funzioni di un museo universitario d’arte contemporanea oggi. Il gruppo di ricerca lavora alla costruzione di strumenti di documentazione della collezione, allo sviluppo di pratiche didattiche, all’attivazione di processi partecipativi e al posizionamento del Museo in una rete nazionale e internazionale». 

Il programma delle attività

9-11 marzo: “Il museo che vorrei”

Ad aprire il programma delle attività è stato il laboratorio “Il museo che vorrei”condotto dall’artista Elena Mazzi, dal 9 all’11 marzo. Il workshop, inserito nel Pac2025, propone agli studenti un approccio partecipato alla collezione, invitandoli a riflettere sul museo come organismo mobile e relazionale attraverso pratiche di ascolto, discussione e una rimappatura critica delle opere negli spazi dell’ateneo.

10 marzo: “Echi contemporanei”

Nel segno del museo come spazio di sperimentazione, il 10 marzo prende il via “Echi contemporanei. Le parole che ci abitano tra passato e presente”, workshop in quattro lezioni – fino all’8 aprile – realizzato in collaborazione con Modus e vincitore del Bando Cultura della Fondazione Agsm Aim. Alla fine del percorso in cui sono coinvolti 20 studentesse e studenti – nel ruolo di lettrici/lettori e musicisti – sarà messo in scena, il 17 aprile, tra le opere della collezione universitaria all’Ex Provianda di Santa Marta, “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Krauss, in un dialogo tra teatro, musica e arti visive.

16-20 marzo: “Leggere la poesia contemporanea”

Dal 16 al 20 marzo torna, poi, “Leggere la poesia contemporanea”, progetto ideato da Massimo Natale, membro del comitato scientifico del Museo e Alessandra Zangrandi, entrambi docenti del dipartimento di culture e civiltà e giunto quest’anno alla terza edizione. Protagonista dell’edizione 2025/2026 è il poeta Gian Mario Villalta, al centro di un percorso che ha coinvolto varie scuole cittadine. Il tutto culminerà il 20 marzo con una lectio magistralis aperta alla cittadinanza, dedicata al rapporto fra poesia e voce, inserita nel calendario istituzionale “Università Svelate” e nella rassegna “Dentro la voce” che proseguirà, tra aprile e maggio, con altri appuntamenti dedicati alla centralità della voce nelle discipline artistiche e nei saperi della contemporaneità, a cura di Nicola Pasqualicchio docente del dipartimento di culture e civiltà e Ljuba Bergamelli, artista e performer.

18 marzo: “Inquadrare il contemporaneo” 

Il 18 marzo seguirà “Inquadrare il contemporaneo”laboratorio con il fotografo Filippo Tommasoli dedicato alla documentazione fotografica delle opere e alla costruzione di un archivio visivo professionale, sempre nell’ambito delle attività del Pac2025.

Visite guidate e laboratori

Marzo segna anche la ripartenza del calendario di visite guidate e laboratori gratuiti aperti alla cittadinanza.

Il 20 marzo, alle 17.30, una visita guidata permetterà di scoprire la collezione permanente mentre il 21 marzo alle 10.30 sarà dedicato alle famiglie con il laboratorio “Scomporre, ricomporre, inventare”, pensato per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Entrambe le attività sono inserite nel calendario istituzionale di ateneo “Università Svelate”.

Tutte le attività di marzo si svolgono in prevalenza al Polo universitario di Santa Marta e nelle altre sedi dell’università che ospitano la collezione, rafforzando l’idea di un museo diffuso, integrato nella vita dell’ateneo e nel tessuto urbano.

Con l’avvio delle attività di marzo, il Museo del Contemporaneo UniVr si afferma come spazio aperto di co-progettazione e condivisione della conoscenza, dove arte, formazione e ricerca dialogano per interrogare il presente.

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