Il festival dello storytelling apre con un “Viaggio nel labirinto della Commedia”

Si scenderà nei meandri della “selva oscura” di Dante insieme al turista veronese della Divina Commedia, Mirco Cittadini, nel corso del primo incontro del festival dello storytelling Storie da raccontare, ideato e organizzato dall’agenzia di comunicazione Pensiero Visibile. Un appuntamento che apre la quarta edizione della manifestazione venerdì 15 marzo alle 21 nella sede dell’agenzia, in via Antonio Milani 5/d a Parona.

Arriva alla quarta edizione il fortunato format di racconti dal vivo, che negli scorsi anni ha tenuto con il fiato sospeso oltre mille persone durante gli eventi ideati e ospitati dall’agenzia di comunicazione Pensiero visibile. Non sono performance teatrale, né reading, ma live storytelling, la narrazione dal vivo che, sulla scia di una tradizione italiana che va da Alessandro Baricco a Federico Buffa, passando per Marco Paolini e Carlo Lucarelli, restituisce al pubblico la più antica esperienza di intrattenimento.

Il primo appuntamento in calendario, già soldout da giorni, ha come titolo La divina delusione / Viaggio nel labirinto della Commedia. Il narratore di questa serata a tema dantesco sarà Mirco Cittadini, attore, regista, formatore, autore del blog “Nel labirinto della Commedia” e del libro di lezioncine dantesche “Tutto è Paradiso”. Appassionato lettore e critico dantesco, con la sua interpretazione terrena porterà il pubblico in un viaggio attraverso quel labirinto luminoso che è la Divina Commedia effettuando una rilettura inedita del capolavoro del Sommo Poeta.

«Inferno, Purgatorio, Paradiso. Caduta, ascesa, vertigine. Si parla di Dio e degli uomini, di libero arbitrio e di come essere felici. Eppure a leggere la Commedia con attenzione ci accorgiamo che qualcosa non torna», dice Cittadini. «Che la cattedrale dantesca così perfetta e marmorea nasconde le crepe di un virus deludente. Se pensate di trovare quello che avevate trovato a scuola, se pensate di chiarirvi le idee, se avete paura di perdervi in un capolavoro, questo racconto non fa per voi».

Le storie narrate durante il festival sono scritte e raccontate dagli storyteller con le parole, ma anche con la musica e le immagini, per suscitare emozioni potenti e immergere il pubblico nella cosiddetta trance narrativa. Immedesimazione e piacere dell’ascolto si uniscono e rapiscono la platea, fino a quando non emergiamo dalla narrazione, emozionati e sempre un poco trasformati. È questo l’effetto che fanno le storie ben raccontate.

L’edizione di quest’anno è dedicata ai miti, dall’antichità ai giorni nostri. Oltre a quello di Mirco Cittadini, si potrà assistere ai racconti della mitologia di Vittorio Continelli, passando per la narrazione di Diego Alverà su Ian Curtis, cantante dei Joy Division e antieroe contemporaneo di un’intera generazione. Il festival si terrà in concomitanza con il World Storytelling Day – globalmente fissato durante l’equinozio di primavera -, durante il quale in tutto il mondo le persone raccontano e ascoltano storie e le condividono come fonte di ispirazione.

Per il secondo anno Masi Agricola conferma la sua partnership, proponendo durante le serate le degustazioni abbinate ai racconti. Sono inoltre partner della manifestazione la Libreria Parentesi, che durante le serate proporrà una selezione di libri a tema, l’azienda di consulenza e formazione Cassiopea e Fior di Risorse, la più grande community italiana di professionisti delle risorse umane. Media partner è Pantheon Verona Network.

Le serate sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, con prenotazione su Eventbrite.

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