Il fascino di Moby Dick sul palco del Ristori

Debutterà al Teatro Ristori, domenica 24 marzo, alle 17. Moby Dick, l’attesa produzione teatrale – firmata da Bam! Bam! Teatro scritta e diretta da Lorenzo Bassotto, con musiche di Cesare Picco – è (anche) un omaggio ai 200 anni dalla nascita di Melville.

In scena, quell’incontro ormai leggendario tra l’uomo Achab e la balena Moby Dick, e con loro, il dialogo, incredibilmente possibile, tra la piccolezza umana e la maestosa forza della natura. «Per avvicinarci a Moby Dick, e provare a comunicare con la balena, abbiamo dovuto trovare un linguaggio comune che non si esprimesse a parole ma che utilizzasse i suoni» spiega Bassotto. Perché è un linguaggio, quello dei mammiferi marini, fatto appunto di vibrazioni, che vanno dal “canto” a ticchettii secchi o profondi e bassissimi. Folgorati da questa peculiarità delle balene, Bassotto e Picco (che suonerà dal vivo le musiche composte per lo spettacolo) hanno deciso di raccontare la storia di Moby Dick soffermandosi proprio su questo aspetto: il dialogo continuo tra l’uomo e la balena.

Un’idea nata qualche anno fa, come ci svela il regista veronese che è anche attore e divide la scena, in questo spettacolo, con Roberto Maria Macchi. A renderla possibile il sostegno del Teatro Ristori e di Fondazione Cariverona.

La sfida, tanto grande quanto il gigante di cui porta il nome, è stata adattare un romanzo di centinaia di capitoli per un pubblico di ragazzi. Le scenografie sono curate da Gino Copelli, le luci da Claudio Modugno e i costumi da Antonia Munaretti. L’illustrazione della locandina è di Pànìcò.

Dopo questo poetico esordio, Moby Dick verrà replicato per le scuole ad aprile, mentre inizierà ad essere portato nei teatri a partire da questo autunno. Prima però, ci svela Bassotto, nel cuore dell’estate ci sarà un altro momento dedicato a Melville e al suo colosso letterario: il 1 agosto una maratona dedicata a questa imponente opera; 27 ore di lettura per celebrare uno dei romanzi più iconici della letteratura americana.