Giornata della Memoria, “Vivere la storia” inaugura la nuova ala del Museo

Si arricchisce di una nuova e speciale sezione, il Museo “Vivere la Storia” di Forte Lugagnano. In occasione della giornata della Memoria, il 27 gennaio, verrà inaugurata l’ala del museo dedicata alle deportazioni della Seconda Guerra Mondiale.

È stato inaugurato lo scorso ottobre il Museo “Vivere la Storia”, dedicato alle vicende della Seconda Guerra Mondiale che hanno interessato la città di Verona. Dopo mesi di lavoro e perfezionamenti l’omonima associazione è pronta per un nuovo traguardo: l’inaugurazione dell’ala dedicata alle deportazione degli ebrei.

Se nel resto del complesso museale  troviamo grandi bacheche ricche di reperti, tabelle esplicative e uniformi storiche, per parlare della Shoah l’associazione ha deciso di realizzare una rappresentazione che non ha bisogno di parole: sul pavimento della paglia, un secchio vuoto nell’angolo e tre manichini vestiti. Sul cuore una stella gialla di stoffa.

Si tratta della sezione di un treno merci, o meglio una sua ricostruzione. Qui, tra le pareti fredde del forte, è possibile ammirare una rappresentazione di come doveva essere la deportazione: persone stipate nei vani del treno, un recipiente per i bisogni e poco altro.

Sulle pareti, in occasione della mostra, sono stati affissi dei cartelli che riportano i nomi dei 53 deportati ebrei veronesi e dei detenuti politici partiti dalla città scaligera verso i campi di sterminio.

Nella giornata di domenica 27 il museo aprirà le porte ai visitatori dove ad accoglierli ci saranno i membri dell’associazione in uniformi americane, italiane e tedesche. Per chi ancora non lo sapesse  il segreto di questo giovane museo è l’interattività.

Quando si tratta di “Vivere la storia”, l’associazione intende letteralmente. All’interno del forte adibito a Museo, oltre a cinque stanze organizzate tematicamente e cronologicamente, ci sono due simulatori per calare i visitatori dentro alle vicende che interessarono Verona e i suoi abitanti tra il ’35 e il ’45.

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Dopo aver attraversato la sala dedicata a Verona durante il fascismo e l’inizio del secondo conflitto mondiale, si accede in un bombardiere dove con suoni, luci ed altri effetti speciali si può rivivere quello che doveva essere un attacco aereo alla città. Uscendo dall’aeromobile si ha poi accesso ad un rifugio. Ogni dettaglio è stato studiato per regalare al visitatore un’esperienza a 360° che tocca nel profondo. 

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