Giorgio Bertani, ieri l’ultimo saluto all’editore veronese

Una bara di legno chiaro, rose rosse e una sciarpa arcobaleno. Questa l’immagine che arriva dal funerale di Giorgio Bertani, tenutosi ieri nella chiesa di San Tomaso Cantuariense. L’editore aveva pubblicato per primo le opere di Dario Fo. 

Una bara di legno chiaro, rose rosse e una sciarpa arcobaleno. Questa l’immagine che arriva dal funerale di Giorgio Bertani, tenutosi ieri nella chiesa di San Tomaso Cantuariense, gremita di gente per l’occasione. L’editore veronese, scomparso nella notte di sabato scorso all’età di 82 anni, si distinse per aver pubblicato per primo le opere di Dario Fo.

Un grave lutto nel mondo della cultura e della politica veronese. Giorgio Bertani non era solo editore, ma anche militante politico, ambientalista, militante antifascista sempre in prima linea per la pace, la difesa degli ultimi e dei migranti. Bertani nella sua attività di editore (fu legato da amicizia con Giangiacomo Feltrinelli) si distinse per avere pubblicato le opere di Dario Fo.

Da attivista politico invece fu protagonista, nel 1962, del clamoroso rapimento del viceconsole spagnolo a Milano, organizzato con quattro amici. Il diplomatico venne tenuto sequestrato per 4 giorni finché il governatore militare di Barcellona commutò la condanna a morte per un attentatore antifranchista in 30 anni di carcere. Bertani fu condannato a 6 mesi con sospensione della pena. Consigliere comunale dei Verdi a Verona dal 2002 al 2007 e poi di Circoscrizione, Giorgio Bertani dopo la chiusura della sua casa editrice si è impegnato nelle battaglie ambientaliste e culturali. La morte arriva dopo una lunga malattia.