Il gioco serio della scienza
“La scienza intorno a noi”: iniziativa dell’Istituto di Lugo per scoprire le risorse del territorio con la scienza.
di Alessandra Scolari
La scienza intorno a noi, non lascia dubbi il titolo del progetto sviluppato dalle classi IV e V della scuola primaria di Lugo, dell’I.C. “Giovanni Pascoli”. Progetto analogo a quello promosso anche a livello nazionale, nell’intento di diffondere la cultura tecnico scientifica e calarla nel territorio.
HA PERCORSO il filone «Alla scoperta delle risorse del territorio», la scuola primaria “Domenico da Lugo”, utilizzando l’approccio scientifico, con l’intervento di esperti di EnergyLand per le fonti di energia rinnovabili e dell’Associazione Biosphaera per le rocce. I benefici per bambini sono stati molteplici: dallo sviluppo dell’osservazione e della ricerca, alla capacità di orientamento.
Insomma, hanno imparato a cogliere quegli aspetti del territorio che la mano dell’uomo può cambiare e migliorare. Protagonisti di questo nuovo progetto sono stati 39 bambini, la loro maestra Roberta Marcolini e la responsabile del progetto Francesca Bombieri, tirocinante dell’università di Verona. Alla classe IV elementare è stato assegnato il settore rocce, minerali e la loro lavorazione, mentre ai ragazzini di V, l’energia e le fonti rinnovabili.
Elementi presenti sul territorio che sono stati (e sono tuttora) fonte di ricchezza e benessere per l’intera Valpantena. I bambini, accompagnati dalle insegnanti, sono andati a Falasco (Stallavena) per esaminare dal vivo le rocce, mentre l’impianto fotovoltaico di Orsara è stato presentato attraverso un audiovisivo.
ALLA RICERCA è seguito il laboratorio. Una metodologia che ha permesso ai bambini di lavorare in squadra e di coinvolgere genitori e parenti: tutti hanno lavorato e collaborato con grande entusiasmo e passione. Gli alunni hanno creato dei modellini e della documentazione (immagini, cartelloni, lapbook e quant’altro), che hanno esposto a scuola (venerdì 31 marzo) e illustrato ai compagni delle altre classi e alle autorità presenti.
Un progetto innovativo gli alunni hanno toccato con mano l’utilità della conoscenza scientifica, con un riscontro pratico immediato. Una collaborazione che ha offerto buone opportunità per entrambe le parti: i ragazzi che hanno sviluppato la loro creatività e le realtà che hanno potuto presentare la loro attività ai più piccoli.
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