Il Giarol Grande sorride grazie al Sunday Market

Famiglie, bambini e giovani: non mancava nessuno all’appello. Il Parco del Giarol Grande a Porto San Pancrazio è stato piacevolmente vissuto (e riscoperto) per tutta la giornata di ieri, domenica 20 maggio, da oltre un migliaio di persone. L’associazione RiVer, dopo aver “risvegliato”, lo scorso 8 aprile, i Giardini di via Mozambano con l’arte e la musica, ha dato una luce inedita al grande parco urbano con mercatini vintage e handmade, una scelta variegata di food e concerti live.

Grande successo per il secondo appuntamento della rassegna “Primavere Urbane” firmato dall’associazione River, da tre anni impegnata nella rivalutazione di aree del Veronese spesso ignorate. Oltre un migliaio di persone ha fatto tappa ieri, domenica 20 maggio, al Sunday Market allestito nel Parco del Giarol Grande (Via Belluno 26). L’evento, dalle 11 alle 21, ha visto alternarsi, sul palcoscenico verde del prato, numerose band che si sono esibite in concerti live: menzione particolare merita la partecipazione di Jammangiato, un format di eventi nato a Verona che promuove serate musicali a base di Jam session, dove diversi musicisti, turnandosi sul palco, riescono a dare vita, ogni volta, a qualcosa di nuovo. Anche il pubblico ricopre un ruolo fondamentale ed è coinvolto nell’intero processo creativo. Molto apprezzato il mercatino con una ventina di espositori specializzati nell’artigianato e nell’oggettistica vintage. Tra le associazioni presenti, invece, Biosphaera con un programma di laboratori sulla biodiversità dedicato ai bambini e ReGeneration, il primo network composto interamente da giovani che dal 2016 crea occasioni di confronto sui temi dell’attualità. La realtà, che sta lavorando alla realizzazione di una mappa dei negozi sostenibili di Verona, ha proposto un workshop sulla moda sostenibile somministrando un sondaggio per fotografare le abitudini di acquisto dei veronesi. Non è mancato un corner food curato da alcune realtà del territorio come Zazie con le sue proposte vegetariane e l’immancabile cucina veneta del Bacaro. Rivalutare spazi poco sfruttati grazie alla luce di iniziative dal profilo culturale: questa la chiave con cui vanno letti gli eventi che l’associazione RiVer ha promosso, anche in passato, in diverse location del centro storico. L’ultimo, in ordine di tempo, lo scorso 8 aprile ai Giardini di Mozambano con la partecipazione di artisti locali, installazioni, musica e laboratori nel segno di un’attenta collaborazione con il tessuto associativo locale. Quest’anno il focus della realtà è tutto sui quartieri: dopo Santa Lucia, questa volta è stato il turno di San Michele Extra. A giugno, invece, un appuntamenti dal profilo culturale a Villa Scopoli (Avesa). Sarà l’occasione per festeggiare i due anni di vita dell’associazione con visite guidate curate dell’associazione “Amici dei Musei” per riscoprire l’incanto del gioiello di Avesa.

RIVER, IN BREVE:
L’associazione, giovane per nascita e per età media dei suoi membri (tutti under 35), realizza eventi di carattere ricreativo-culturale in luoghi dimenticati o poco utilizzati della città per promuovere contaminazioni e riconquistare gli spazi, innovandoli. RiVer è un nome inclusivo come l’approccio dell’associazione verso i suoi obiettivi, un nome che contiene l’idea di ri-valutazione e ri-nascita, ma anche di una primavera che sboccia dalle iniziative virtuose. RiVer è il fiume, l’Adige, ma anche la metafora della connessione che, da una piccola sorgente, arricchendosi strada facendo, riesce a giungere al mare, sfiorando sempre più luoghi.