Generare Arte, l’incontro con gli artisti Fassone e Rocchetti

Attraverso quali percorsi, anche ludici, si può creare un’opera? Quanti e quali oggetti dal mondo della tecnologia possono diventare strumenti? Quali sono i punti di incontro tra performance, arte visiva e arte sonora? Di questo e altro si parlerà venerdì 15 febbraio alle ore 19.00 nell’incontro Generare Arte, una conversazione sui temi del gioco, della performance e della tecnologia.

L’incontro, organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Verona nell’ambito della quinta edizione del Path Festival, rassegna dedicata a musica e cultura elettronica, verrà ospitato nella sede del circolo Malacarne di via San Vitale 14. 

A raccontare la loro esperienza, le istanze e le progettualità alla base delle loro produzioni artistiche e musicali saranno l’artista visivo Roberto Fassone (Savigliano,1986) e il musicista Claudio Rocchetti (Bolzano, 1978).

Roberto Fassone indagherà i processi e le strategie della produzione di opere d’arte contemporanee. Nella sua conversazione presenterà anche SIBI, il generatore di istruzioni per realizzare potenziali performance, “un dispositivo che consente di approfondire lo studio strutturale delle opere, comprendere gli schemi che si ripetono nella creazione degli artefatti contemporanei (il gioco, la metafora, la metonimia, lo spostamento ecc.)”.

Attraverso una varietà di tecniche, Claudio Rocchetti esplorerà invece la densità del suono e i suoi meccanismi interni. Nella sua interpretazione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, applica un approccio decostruttivo, illustrando la sua ricerca sulla formazione del tempo e della memoria. Un approccio che l’artista ha esteso al territorio che sta tra composizione e performance.

L’incontro sarà introdotto e moderato da Francesco Ronzon, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona.