Fino all’8 marzo a Casa Verona la mostra “I Giusti nello Sport”
di Matteo Scolari
In occasione dei Milano Cortina 2026, Casa Verona ospita la mostra fotografica “I Giusti nello Sport”, promossa da Fondazione Gariwo e realizzata con il fotografo di fama internazionale Gabriele Stabile. L’esposizione è visitabile fino all’8 marzo 2026 all’Arsenale di Verona, luogo simbolo di una riconversione che trasforma uno spazio legato alla storia militare in laboratorio di pace, dialogo e memoria condivisa.
Casa Verona nasce come spazio di incontro tra sport, cultura e comunità, ispirato ai valori olimpici e al principio della Tregua Olimpica. Durante i Giochi, lo spazio diventerà un “Live Site”, lasciando alla città un’eredità culturale fondata su partecipazione e responsabilità civile.
Lo sport come scelta morale
La mostra racconta storie di atleti e atlete che, in epoche e contesti diversi, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte, mettendo a rischio carriera, libertà e talvolta la vita per difendere i diritti umani. Lo sport emerge così come linguaggio universale, capace di costruire ponti e generare consapevolezza.
A Verona viene presentata una selezione di cinque storie emblematiche dei valori dell’Olimpismo: Antonio Maglio, pioniere dei Giochi Paralimpici; il celebre podio dei 200 metri di Olimpiadi di Città del Messico 1968 contro il razzismo; Yusra Mardini, da rifugiata ad atleta olimpica e attivista; Ettore Castiglioni, alpinista e partigiano; Bronisław Czech, campione di salto con gli sci ucciso ad Auschwitz per aver aiutato perseguitati.

«Casa Verona, con questa esposizione, si conferma uno spazio multifunzionale dedicato alla città – evidenzia l’assessora alle Manifestazioni Alessia Rotta –. Storie di sportivi che hanno saputo fare la differenza, divenendo simboli ed esempi. Ricordo bene il podio di Città del Messico del 1968: un braccio alzato, la condivisione di un gesto, la definizione della storia per sempre».
La vicesindaca Barbara Bissoli sottolinea come lo spazio, voluto dal sindaco Tommasi dopo il restauro, sia destinato a ospitare appuntamenti di qualità in occasione delle Olimpiadi e delle cerimonie in programma in Arena il 22 febbraio e il 6 marzo, mettendo in luce donne e uomini che hanno scelto di stare dalla parte dell’uguaglianza e dei diritti umani.
Per Gabriele Nissim, presidente di Fondazione Gariwo, nello sport si svolgono due gare: quella per il risultato e quella per la libertà. «Anche sul campo da gioco – afferma – arriva sempre un momento in cui bisogna scegliere da che parte stare».
Una rete tra istituzioni e società civile
La mostra è frutto della collaborazione tra Comune di Verona, Fondazione Gariwo e International Inner Wheel – Club Verona Bee Lab, che ha sostenuto l’arrivo dell’esposizione in città nel solco del progetto Hortus dei Giusti di Verona, al Colle San Pietro.

“I Giusti nello Sport” fa parte di un progetto itinerante concepito come una “Staffetta del Bene”: dopo Milano, la mostra viaggia in scuole e spazi culturali italiani, con tappe a Civitavecchia, Cavenago di Brianza e Napoli, e una fermata prevista persino alle Nazioni Unite a New York in vista dei prossimi Mondiali di calcio.
Il messaggio è chiaro: lo sport non è solo record e medaglie, ma anche coraggio civile, scelta di campo e responsabilità verso gli altri. Una lezione che, nel cuore delle Olimpiadi, parla soprattutto alle nuove generazioni.
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