“Salvaguardia della montagna”, ecco la mostra della Galleria Rubin

In occasione della manifestazione “Milano Montagna festival” e “Fuori festival”, il brand di architettura e design 37100, in collaborazione con la Galleria Rubin di Milano, ha organizzato lo spazio espositivo denominato “Terre alte”. Lì nella serata del 24 ottobre, è stata inaugurata la mostra “Salvaguardia della montagna attraverso l’arte, l’architettura e la roccia” contenente opere di Gehard Demetz, Riccarda De Eccher e straordinarie fotografie stereoscopiche scattate da Angelo Dibona nel 1907/1911.

Durante il vernissage dello scorso mercoledì sono state presentate delle video-proiezioni accompagnate dagli interventi degli ospiti. Tra questi  la pittrice Riccarda De Eccher che ha raccontato la propria esperienza con l’ambiente montano: “Ho vissuto più montagne e oggi che vivo a New York,  vedo un nesso tra la verticalità della città e le cime delle Dolomiti anche se non frequento la montagna americana, mi sento legata alle nostre tradizioni e ai nostri paesaggi.  Dipingo la montagna con occhi contemporanei, il 90% dei soggetti è rappresentato dalle Dolomiti, il resto dalle Alpi Carniche e Giulie, quelle che conosco e a cui voglio bene.”

Presente all’evento anche lo scultore Gehard Demetz  e lo scalatore Nicola Tondini che ha richiamato l’attenzione “sul cosiddetto alpinismo della rinuncia” intesa come “rinuncia al sostegno di strumenti e coraggio e voglia di mettersi in gioco attraverso l’arrampicata libera” .

Un’altra testimonianza di vita sulle montagne è stata quella offerta dalla guida alpina dell’associazione “Scoiattoli di Cortina”, Franco Gaspari: “Siamo guide da generazioniMio nonno, con l’aiuto di altri due esperti del luogo,  ha accompagnato all’inizio del Novecento il re Alberto del Belgio con l’amico Lefebure.”  È in quell’occasione che  sono state realizzate le foto stereoscopiche presentate all’evento, foto recuperate dopo un lungo lavoro e scattate con una macchina a doppio obiettivo, sulla misura della distanza degli occhi. “Una visione 3d ante litteram– la definisce Gaspari – che fa parte di un cofanetto con materiale storico, realizzato per conservare e tramandare la storia dell’alpinismo”.

A chiudere l’evento, l’intervento di Sergio Rocca, imprenditore e scalatore che ha presentato il brand 37100: “è un progetto nato per salvaguardare l’artigianalità e trasformare una commessa da cliente a realizzatore in un’esperienza di vita, andando “sul campo” ad osservare la manualità nei laboratori, circondati dallo spirito della montagna più autentica, che si tutela anche attraverso la valorizzazione del lavoro di chi la abita”.