Mischa Maisky chiude la stagione al Ristori

La stagione del Teatro Ristori si concluderà venerdì 24 maggio con un’icona del concertismo mondiale. Mischa Maisky, affiancato da I Virtuosi Italiani, presenterà un  programma dedicato a Čajkovskij, Bruch e Schumann.

Venerdì 24 maggio alle ore 20.30 termina la stagione concertistica al Teatro Ristori, con un evento di assoluto valore artistico. Protagonista sarà il grande violoncellista Mischa Maisky, che intratterrà il pubblico con il suono del suo prezioso strumento costruito a Venezia da Domenico Montagnana nei primi anni del Settecento. Affiancato da I Virtuosi Italiani, proporrà un programma particolarmente vicino alla sua natura artistica e musicale, con il Notturno di P. I. Čajkovskij e Kol Nidrei di Bruch verranno eseguiti senza soluzione di continuità, creando così una particolare tensione. Le due composizioni, infatti, si compenetrano perfettamente e magicamente dalla fine del notturno nasce dal nulla la preghiera ebraica.

Segue, poi, uno dei cavalli di battaglia del solista lettone. Si tratta del concerto in La min. Op. 129 di Robert Schumann, nella particolare e preziosa versione per archi data alla stampa dalla moglie Clara, dopo la sua morte. In contrasto con il concerto classico, i movimenti di questa pagina si seguono senza soluzione di continuità secondo un piano strutturale già elaborato da Mendelsshon e dallo stesso Schumann nella Sinfonia n. 4 in re minore. Una composizione rivoluzionaria per l’epoca, che tenta di superare uno schema compositivo del passato in nome di una maggiore libertà espressiva, romantico non meno dell’irruzione immediata in primo piano dello strumento solista con la soppressione rispetto allo schema consolidato dell’esposizione tematica dell’orchestra.

I tratti peculiari di Schumann affiorano con grande chiarezza e la scrittura violoncellistica non manifesta mai un virtuosismo fine a sé stesso. Concluderà il concerto l’intensa sinfonia da camera Op. 110a di Dmitri Šostakovič, scritta per le vittime del nazismo e del fascismo.

Per maggiori informazioni sulla rassegna visitare la pagina dedicata sul sito del Teatro Ristori. 

Gli artisti:
Mischa Maisky

il musicista, oggi sulla soglia dei settant’anni è nato in Lettonia ma ha studiato in Russia. Unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky. Dopo il suo rimpatrio in Israele, è stato accolto con grande entusiasmo a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo e in tutti gli altri più importanti centri musicali. Mischa Maisky si considera un cittadino del mondo: «Suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche. Mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica».

Durante gli ultimi 25 anni, con contratto in esclusiva per la Deutsche Grammophon, ha effettuato più di 30 registrazioni con orchestre, quali Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris, Orpheus und Chamber Orchestra of Europe e molte altre. Nel 2000 l’artista ha raggiunto uno dei momenti più alti della sua carriera con una lunghissima tournée dedicata a Bach con più di 100 concerti.

Le sue registrazioni sono state acclamate dai critici di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, inoltre con il Grand Prix du Disque a Paris e con il Diapason d’Or of the Year, cosi come con le ambite Grammy nominations.

Un musicista di vera fama mondiale ospite regolarmente dei maggiori festival internazionali. Ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Evgeny Kissin, Lang Lang, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Joshua Bell, Julian Rachlin e Janine Jansen, solo per nominarne alcuni.

I Virtuosi Italiani

Complesso nato del 1989. È una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale.

Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet. Nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi. I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano e molti altri.

Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo. L’attenzione dei Virtuosi alla ricerca filologica li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali.

Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.

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