“Io sono Rosa Parks”, i diritti di ieri e di oggi

Rosa Parks seated toward the front of the bus, Montgomery, Alabama, 1956. (Photo by Underwood Archives/Getty Images)

“Io sono Rosa Parks”, così è intitolato lo spettacolo teatrale di Alessandro Garilli che ripercorre la storia della donna simbolo della rivoluzione degli anni ’50 e ’60 per la conquista dei diritti degli afroamericani. La performance, che anticipa l’inizio del 38° Festival del Cinema Africano, si terrà domenica 28 ottobre alle ore 21 al Teatro Cinema Santa Teresa.

«Primo Levi diceva che “bisogna ricordare perché quello che si dimentica può ritornare”. Proteggere la memoria storica è un mezzo utile per difenderci da pericolosi ritorni, ma anche uno strumento prezioso per interpretare il mondo contemporaneo e per cercare di migliorarlo. Così, il racconto del gesto compiuto da Rosa Parks e la narrazione della grande manifestazione non violenta effettuata dagli afroamericani a metà degli anni ‘50 in Alabama, divengono una lente d’ingrandimento per scovare dove si annidi, ancora oggi, nel mondo e sul nostro suolo, la linea che divide i colori della pelle, che divide i colori delle culture e soprattutto che divide i diritti…dai civili».

Alessandro Garilli presenta così lo spettacolo teatrale da lui scritto e diretto, “Io sono Rosa Parks“, evento con cui la 38esima edizione del Festival di Cinema Africano di Verona traghetta le spettatrici e gli spettatori verso la serata inaugurale del 9 novembre, sempre al Teatro Cinema Santa Teresa. Ripercorrendo la storia di Rosa Louise Parks, Garilli ci conduce fino a oggi, chiedendosi e chiedendoci chi è Rosa nel 2018? A chi non viene riconosciuto il diritto di essere, di vivere una vita uguale a quella degli altri? La risposta l’abbiamo accanto. Magari proprio negli autobus che prendiamo ogni giorno. Unire il filo di ieri a oggi, ci conduce ad altri protagonisti di questo spettacolo, figli e figlie di questa Italia, figli e figlie non riconosciuti e, chissà per quanto tempo ancora, senza cittadinanza.

Uno spettacolo da non perdere  “Io sono Rosa Parks”, che vede protagonista la storia passata e presente, le foto di allora e la musica di grandi musicisti afroamericani, brani incentrati sul jazz mainstream dell’epoca ed eseguiti da Beppe Zorzella alla tromba, Enrico Terragnoli al basso e Rudi Speri alla chitarra.

Sul palco, insieme ad Alessandro Garilli, ci sarà Benedicta Djumpah, protagonista, con altri undici ragazzi e ragazze della rete Italiani senza cittadinanza, del cortometraggio vincitore del bando MigrArti 2018 e, alla 75esima Mostra internazionale d’arte e cinema di Venezia, del Premio G2 sezione MigrArti.

Il cortometraggio verrà proiettato anche dal Festival di Cinema Africano nella sezione Viaggiatori&Migranti, venerdì 8 febbraio 2019.

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