Il futuro è rock’n roll

TEDx Verona 2017

Ha scelto il ritmo del rock per declinare idee grandiose e futuri possibili la quarta edizione di TEDx Verona: il 7 e l’8 ottobre l’evento ha portato in città il meglio dell’innovazione. Noi eravamo tra il pubblico e vi raccontiamo, a mente fredda, l’ispirazione che c’è rimasta dentro.

di Chiara Boni

ERA TEMPO di lasciare il segno per TEDx Verona, che arrivato alla sua quarta edizione, ha scelto la forza esplosiva del rock’n roll per riempire gli spazi della Gran Guardia. E indubbiamente ci è riuscito: dopo la prima giornata dedicata a laboratori e workshop, che sabato 7 ottobre ha visto l’intera città coinvolta in 23 conferenze, domenica 8 ottobre i 12 speaker selezionati hanno avuto il compito di far risuonare le idee, a ritmo di rock. A salire per primo sul ring delle idee è stato Francesco Spina, giovane ingegnere aerospaziale che ha deciso di porre fine alla tirannia della gravità. Costruire case su Marte, e farlo in maniera sostenibile, è il punto di arrivo di una ricerca che ha visto l’uso della tecnologia della stampa in 3D. Una meraviglia della scienza che non vuole essere fine a se stessa, ma spera di porre le basi per un progetto che in futuro sarà in grado di creare rifugi in zone di guerra. È stato poi il turo di Caterina Spiezio, Dottore di Ricerca in Psicobiologia e responsabile del Settore Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva a Bussolengo. Caterina studia il comportamento animale, ma finisce per scoprirne moltissime su quello umano. Alessio Pennasilico, invece, è preoccupato. Più noto nell’hacker underground come =mayhem=, l’esperto di cybersecurity è salito sul palco per spiegare quali e quanti sono i rischi che la rete tende a tutti noi, ogni giorno: e c’è da essere preoccupati sì, a guardare i dati. Viaggia infatti a quota 500 miliardi (dati CSIS-McAfee Report) il costo totale del cosiddetto cybercrime.

È ARRIVATO direttamente da Minneapolis Dylan Thuras, il co-fondatore di Atlas Obscura, una speciale “guida alle meraviglie nascoste del Mondo”. Per chi decide, come lui, di usare le lenti della curiosità per scoprire il mondo, il viaggio è più uno stato mentale che un’attività rilassante. E se ci si perde anche meglio: è un’occasione in più per ritrovare se stessi. E visto il tema, sul palco di TEDx non poteva mancare una rocker di professione: Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, che con la sua chitarra ha incantato la platea. Ma si sa che le donne forti a TEDx non mancano mai: Paola Bonomo, una delle Inspiring Fifty, le cinquanta donne leader nel mondo della tecnologia in Europa, ha spiegato i tanti e dannosi stereotipi di genere che ogni giorno limitano le donne e le loro carriere, ma anche quali sono le armi per combatterli, perché nel 2017 è tempo di trovare una soluzione. E ha chiuso il suo intervento con le parole di Justin Trudeau, il premier canadese, per ricordare a tutti che il femminismo è anche roba da uomini.

HA SCELTO lo scolapasta come metafora di un dramma quotidiano il giornalista Giampaolo Musumeci, che sul palco di TEDx ha parlato di immigrazione. Il secondo business al mondo per introiti dopo quello della droga non si può arginare tappando un paio di buchi, spiega il giornalista, e innalzare muri finisce per arricchire sempre le tasche degli stessi. Ha mosso le lacrime di tutta la platea l’intervento di Gianpietro Ghidini, che da quando ha perso il figlio Emanuele per via di una droga sintetica ha deciso di trasformare il dolore in speranza e ha creato la fondazione “Ema – Il pesciolino rosso”, per tenere lontani i giovani dalle dipendenze. E oggi c’è un po’ del suo “Ema” in ogni abbraccio che dà ai ragazzi che incontra. Il futuro è sembrato un po’ più vicino con l’intervento di Paolo Fiorini, Professore Ordinario del Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona, che da anni si occupa di ricerca nell’ambito della robotica: con il suo team, sta studiando la progettazione di robot in grado di operare nell’ambito della chirurgia medica.

NICCOLÒ PORCELLA invece ha affrontato il pubblico di TEDx come affronta tutte le sfide della sua vita: senza paura. Esperto mondiale di diverse discipline di sport estremo, tra le sue specialità ci sono i voli con la tuta alare, per i quali è tra i 16 più forti al mondo. Intrepida lo è stata anche Maria Teresa Ferrari, già protagonista dell’ultimo numero di Pantheon, che a TEDx a raccontato la sua rivoluzione gentile: Maria Teresa ha deciso di affrontare il cancro con la bellezza, e di partire dalla testa per illuminarla di pensieri positivi. A chiudere la giornata è stato un concerto improvvisato: Andrea Lovato, musicista e appassionato della voce come strumento, ha coinvolto l’intera platea per creare una melodia composta dalle sole voci degli spettatori. Un finale rock, e non ci aspettavamo altro.