Al Ristori i concerti in stile “brunch”, il prossimo appuntamento con Mirabassi e Zanchini

Si è tenuto ieri alle ore 11.00, la rassegna de “I Concerti Brunch” al Teatro Ristori di Verona, con due ospiti: Gabriele Mirabassi, uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto e Simone Zanchini, fisarmonicista di fama internazionale. A seguire gli ospiti hanno potuto gustare le specialità eno-gastronomiche offerte da  “Do it Better Group” di Luca Gambaretto, il gruppo di ristorazione veronese con il quale il teatro ha avviato una collaborazione.

Un sodalizio musicale, anche se temporaneo, dal grande fascino  tra due grandi virtuosi del proprio strumento.  La trasversalità musicale che contraddistingue entrambi ha permesso loro fare incursioni sia nel mondo del jazz che in quello della musica classica. In questo duo i ritmi del Sud America e la profondità pulsante del vecchio swing si mescolano alle sonorità di un jazz odierno e moderno che si esprime nello stile compositivo di entrambi.

L’eclettismo dei due musicisti permette loro di spaziare ed improvvisare in maniera estemporanea con altissimo inter-play comunicativo, alternando composizioni originali a celebri standard del repertorio latino-americano.
Grande forza e suono di un solista del calibro di Gabriele Mirabassi, da più di trent’anni al vertice tra i migliori clarinettisti del panorama mondiale, sostenuto dal magma sonoro e creativo di Simone Zanchini, considerato uno dei più originali e innovativi fisarmonicisti  della scena internazionale.

Gabriele Mirabassi è uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale e la sua formazione musicale per i primi anni ha riguardato le tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea. Parallelamente ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che, a partire dall’incisione di Coloriage nel 1991, in duo col fisarmonicista Richard Galliano, è diventata mano a mano sempre più consistente fino a diventare esclusiva.

Tra i successi dell’artista nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria “miglior nuovo talento” mentre nel 2000 a “Umbria Jazz” presentò insieme a Luciano Biondini, Michel Godard e Francesco D’Auria il progetto “Lo Stortino” che ricevette consensi di critica e di pubblico sia in Italia che all’estero.

Nel 2003 insieme a Guinga, straordinario chitarrista, compositore e cantante brasiliano, ha inciso il  primo disco in duo,”Graffiando vento”, presentato in occasione di Umbria Jazz Summer 2004 e definito nello stesso anno dalla Folha de Sao Paulo “miglio disco di musica strumentale brasiliana dell’anno”.

Le collaborazioni sono numerosissime, ed estremamente eterogenee sul piano degli stili e dei linguaggi: negli ultimi anni inoltre Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, sapendo allargarsi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo. Il suo disco “Canto di ebano”, uscito a marzo 2008 con la storica etichetta EGEA, ha vinto il ventiseiesimo TopJazz 2008 come “Miglior disco Miramari“, che lo vede in scena con André Mehmari, giovane, talentuosissimo ed eclettico pianista, compositore ed arrangiatore brasiliano, candidato nel 2008 ai latin Grammy Awards, rappresenta l’ultima fatica, uscita in Italia ed Europa a febbraio 2010 con la storica etichetta di sempre, Egea Records.

Simone Zanchini è invece uno dei fisarmonicisti tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte senza dimenticare la tradizione, sfociando così in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale. Ha suonato nei maggiori festival e rassegne in Italia e nei più importanti festival internazionali: vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale.

Gli altri cinque appuntamenti con i concerti-brunch della stagione vedranno protagonisti sul palco Alessandro Taverna che  domenica 23 dicembre  porterà una versione rivisitata dei concerti per pianoforte n.1 e 2 di Chopin, il Tetraktis Ensemble con le loro percussioni domenica 13 gennaio, proseguendo poi il 27 gennaio con il duo composto da Vanessa Gravina, che sarà la voce recitante, e Stefano Giavazzi al pianoforte portando sul palco un poema di Lord Alfred Tennyson accompagnato dalle musiche di Richard Strauss, concludendosi il 3 febbraio con il Gomalan Brass “The Japan Tour in Italy” .