Believe Film Festival, una prima edizione con il botto

Si spengono le luci sul red carpet, ma rimangono fortemente accese nei cuori, sui volti e negli occhi di tutti i ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione del Believe Film Festival, la kermesse cinematografica dedicata ai giovani talenti realizzata dal Team Believe.

A fare da cornice alla serata conclusiva di gala, sabato 10 novembre, il Cinema Teatro Alcione, dove sono stati proiettati i corti finalisti.

Alexander Faganel (Gorizia) si è aggiudicato il titolo di miglior film, grazie ad una composizione di immagini e musiche composte dall’amico Emanuele Gabrielli, con il corto Louder che egli stesso definisce un inno all’adolescenza. La miglior sceneggiatura è stata assegnata a Leonardo Angellotti (San Donà di Piave – VE) per il corto Bluff, un noir dove solo in apparenza sembra che il più furbo vinca. La miglior recitazione è andata al corto Ricomincio da me di Giada Ingenito (Taranto) nel quale madre e figlia, con grande naturalezza, si aiutano e cercano di fare pace con le proprie paure. Infine il premio del pubblico, attribuito tramite l’applicazione bePLAY realizzata per l’occasione, è andato al corto Social Down, scritto e diretto da Antonio Di Giacomo (Rionero in Vulture – PZ): un improbabile attacco hacker riporta alla realtà e all’autenticità dei rapporti un ragazzo la cui vita era basata esclusivamente sul favore dei social.

Ma il red carpet è stato attraversato anche da molti altri giovani registi accompagnati ciascuno dal proprio cast, provenienti da tutta Italia.  Non sono mancati anche giudici e ospiti di eccezione; in particolare la presenza sapiente e lungimirante di Claudio Gubitosi, direttore e fondatore di Giffoni Experience ha dato il giusto tocco di ufficialità all’evento. È arrivato a Verona in seguito alla richiesta di aiuto di un giovane diciottenne, Tommaso Berti, oggi regista della diretta televisiva: “La richiesta di aiuto di Tommaso – ha detto Gubitosi – ha ricordato il mio inizio, mi ha emozionato e sicuramente quando io avevo 17 anni ho avuto grandi difficoltà che ho sempre superate, così gli ho detto: ti do dei suggerimenti, Giffoni sarà con te e vengo a Verona”. Poi ha continuato: “Che emozione vedere ragazzi eleganti, puliti, belli fuori e belli dentro. Una serata da manuale questa, perché non credo vogliamo essere, Believe o Giffoni, un grande festival ma una cosa vera, una cosa sincera e questa sera la prima edizione è stata una cosa vera”.

Non sono mancati anche gli apprezzamenti dell’attrice e insegnante di teatro Fioretta Mari, del produttore Michele Calì, del regista Cristian De Mattheis, per non parlare della presenza fresca e autentica del giovane regista e attore Davide Mogna, dell’attrice Francesca Piroi, degli attori Valerio Vanzani e Ludovico Girardello.