Banco Farmaceutico, ieri sera a Soave la cena sociale

È stata la suggestiva cornice di Rocca Sveva, ai piedi del castello di Soave, ad ospitare ieri sera, venerdì 10 maggio, la cena sociale degli amici del Banco Farmaceutico di Verona. Un appuntamento che ha visto la presenza di oltre cento ospiti tra farmacisti sostenitori, volontari e rappresentanti delle istituzioni, tutti accomunati dal sostegno fornito alla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus che da quasi vent’anni è presente anche sul territorio veronese con le sue iniziative umanitarie a sostegno dei più deboli e dei meno abbienti.

È stato il dottor Matteo Vanzan, delegato territoriale del Banco Farmaceutico a ricordare i dati di Verona e le altre iniziative della Fondazione in terra scaligera. Sono state oltre il 60% le farmacie veronesi aderenti che hanno partecipato, sabato 9 febbraio, alla XIX Giornata di Raccolta del farmaco di Banco Farmaceutico. Verona è risultata in termini di donazione di farmaci la prima città del Veneto, tra le migliori a livello nazionale. Lo confermano i risultati: l’edizione di quest’anno ha raccolta 12 mila farmaci (+9% sul 2018), nelle 147 farmacie veronesi coinvolte aderenti a Federfarma e ad Assofarm che rappresenta le 13 farmacie comunali di Verona, per un valore economico di quasi 82 mila euro. Oltre 550 i volontari che hanno collaborato all’iniziativa, invitando la popolazione veronese a fare donazione. Le confezioni sono state destinate a 34 enti caritativi della provincia di Verona che assistono oltre 26.000  persone in stato di povertà.

Nel Veneto, tra le regioni più virtuose d’Italia, sono state 466 farmacie aderenti alla raccolta, grazie alla partecipazione di 1.600 volontari, e sono stati donati quasi 36 mila farmaci per un valore di 236 mila euro, che verranno ora consegnati a 143 enti socio assistenziali. Un’iniziativa, quella della raccolta, che nel 2019 si è svolta nella giornata del 9 maggio e che a livello nazionale ha generato una catena di solidarietà in grado di produrre numeri che ha ricordato Sergio Daniotti, presidente nazionale del Banco Farmaceutico: raccolte 421.904 confezioni di farmaci per un valore commerciale di euro 3.069.595 , contro le 376.692 dell’edizione 2018 (+10,2%), con le quali saranno aiutate più di 539.000 persone assistite da 1.844 enti caritativi convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

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All’iniziativa hanno aderito 4.488 farmacie (+7,5% sul 2018); per 15mila farmacisti che, spontaneamente, hanno donato 668mila euro. L’evento è stato supportato a livello nazionale da 20mila volontari, 2mila più dell’anno scorso distribuiti in 105 province e 1842 comuni.

Fondamentale in questa gara di solidarietà il contributo di Assogenerici, l’associazione nazionale dei farmaci generici e biosimilari che ogni anno mette a disposizione farmaci che richiederebbero una prescrizione medica, rappresentata ieri dal presidente Enrique Hauserman.

Cresce di edizione in edizione anche il numero di farmacie coinvolte e di farmacisti sensibili alla raccolta, come testimoniato dal dott. Gianmarco Padovani, il quale ha elogiato il Comune di Verona, rappresentato dall’assessore ai servizi sociali Stefano Bertacco e dal consigliere Maria Fiore Adami.

La riflessione finale e la conclusione della serata è stata affidata al vescovo di Verona, sua eccellenza mons. Giuseppe Zenti.

Oltre alla Giornata di raccolta del farmaco Matteo Vanzan ha ricordato l’impegno del Banco Farmaceutico nel progetto Recupero Farmaci validi coordinato dall’ ASL 9 Scaligera in cui sono stati raccolti nelle oltre 20 farmacie di Verona aderenti in questi due anni oltre  per un valore economico. Tali farmaci sono destinati a 3 enti socio assistenziali di Verona che aiutano persone in difficoltà economica.

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