Downpilot in concerto a Verona

Da Seattle arriva a Verona la musica senza tempo di Downpilot. L’artista presenta il nuovo album “This is the sound” sabato 20 Aprile al Cohen.

Cresciuto con un background jazz e classico, Paul Hiraga, alias Downpilot, ha donato al mondo musicale un pop atmosferico e lussureggiante, in collaborazione con Tucker Martine (REM, Decemberist, Laura Veirs). Nei brani risuonano influenze più varie di rock americano, elettronica ambient e jazz.

Il primo album “Leaving not arriving” si è guadagnato brillanti recensioni da Rolling stone, Harp, No Depression e tante altre riviste. Nel 2006 segue “Like you believe it”, nominato miglior album dell’anno dall’influente settimanale di Seattle “The stranger”.

Sempre curioso e alla ricerca di nuovi modi per esprimere la sua visione musicale, Hiraga produce l’album “A casa verde” per il bassista dei Wedding present Terry de Castro. Il suo estro e la sua tecnica musicale polistrumentale gli valgono tantissime lodi per il suo album nuovamente pubblicato in UK (voto 8 dalla rivista online NME).

“They kind of shine”, uscito nel 2009, prende ispirazione dal primo lavoro solista di Paul McCartney, dove il beatle suona praticamente tutti gli strumenti da se’. Hiraga si è cimentato in un’esplorazione che ha visto venire alla luce numerosi brani suonati interamente da lui, con chitarre, batteria e percussioni, pianoforte acustico ed elettrico con incursioni di banjo e uculele.

Il compagno di sempre Jeff Brown contribuisce con un ricco background vocale, accompagnato dall’ex batterista dei Posies Mike Musburger, con alle tastiere Maggie Bjorklund e l’aiuto nei suoni di Tucker Martine. Il risultato è un ricco album di “acustic-elettro-chamber-pop-roots-rock-jazz” americano che non sottosta a nessuna etichetta semplicistica.

L’ultimo album dell’artista è “This Is the Sound” e inizia senza fronzoli, clamori o preamboli. Fin dalla cadenza downbeat della traccia di apertura ‘Your Supply’, che termina con la frase “This is the sound of everywhere”, si evince che questo è probabilmente il disco più variegato ed eclettico di Downpilot.

Momento clou del progetto è ‘High and Guided’, un’inequivocabile commistione di melanconici riff chitarristici che ricordano suond da spaghetti western, contenuti pianti vocali e marcate strutture violinistiche, il tutto punteggiato da una splendida rabbia controllata. Ci sono tante emozioni vivide in questo album, tutte presentate con maestria ed effetti quasi trascendentali.

L’ingresso al concerto è libero con consumazione obbligatoria.