Domani ultima replica del “Trovatore” in Arena
Venerdì 26 luglio, alle 21, “Il Trovatore” di Verdi, che con i suoi eccezionali cast ha richiamato folle di spettatori acclamanti, giunge alla sua ultima recita per l’Opera Festival 2019: nella visione notturna, romantica, sorprendente e spettacolare del maestro Zeffirelli, sono protagonisti Karahan, Pirozzi, Urmana, Gazale e Fassi dopo il trionfale debutto. Dirige Pier Giorgio Morandi.
L’allestimento è, anche a detta di molti degli stessi interpreti che calcano l’immenso palcoscenico areniano, tra i più riusciti del Maestro Zeffi e i più belli all’Arena, con il suo sapiente uso degli spazi, delle luci e dei colpi di scena che perfettamente rivestono e animano l’appassionato dramma di Giuseppe Verdi. La grandiosità di questo imperdibile titolo è data anche dai sontuosi costumi di Raimonda Gaetani, dalle danze gitane di El Camborio riprese da Lucia Real e dagli spettacolari combattimenti coreografati dal maestro d’armi Renzo Musumeci Greco.
Il cast, pressoché ideale per le esigenze di alcuni dei ruoli verdiani più impegnativi e memorabili, comprende artisti richiesti in tutto il mondo: il trovatore Manrico, protagonista malinconico ed eroico, è impersonato dal tenore turco Murat Karahan; l’amata Leonora è resa in tutto il suo complesso equilibrio tra belcanto e fierezza da Anna Pirozzi, acclamatissima al debutto appena avvenuto, mentre il rivale Conte di Luna si avvale dell’interpretazione forte e nobile del baritono Alberto Gazale e la gitana Azucena vede il ritorno di Violeta Urmana, artista internazionale e beniamina del pubblico areniano. Nel ruolo del suo fortunato esordio areniano si conferma il Ferrando del giovane basso Riccardo Fassi. Completano il cast memorabili comprimari: Elena Borin come Ines, Carlo Bosi come Ruiz, Dario Giorgelé come Vecchio zingaro, Antonello Ceron come Messo.
Per l’ultima volta del Festival 2019, è possibile essere avvinti dalle atmosfere lunari, guerresche e avvincenti de “Il Trovatore”: gli eccezionali interpreti sono diretti dal maestro Pier Giorgio Morandi, così come l’Orchestra areniana, il Coro preparato da Vito Lombardi e il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino, oltre a numerosi mimi e figuranti sull’immenso palcoscenico sotto le stelle.
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