“Disegnare il Futuro” in mostra alla Biblioteca Civica di Verona

Redazione

| 13/07/2025
Fino all'1 settembre, la Biblioteca Civica di Verona ospita una mostra dei lavori realizzati dagli studenti delle scuole della rete "Disegnare il Futuro", un progetto educativo che promuove lo sviluppo delle capacità cognitive e fisiche degli allievi attraverso attività scolastiche e extracurricolari.

Fino all’1 settembre è allestite nelle vetrine della Biblioteca Civica di Verona, in via Cappello 43, la mostra realizzata dalla rete Disegnare il Futuroche opera da dieci anni a Verona e in provincia nell’ottica della creazione di una comunità educante e offre un’educazione dinamica finalizzata a favorire lo sviluppo personale degli allievi, con stimoli adeguati alla crescita delle loro capacità cognitive e fisiche in tutte le loro sfaccettature.

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Il Comune di Verona contribuisce alla realizzazione del progetto DIF finanziando le attività pomeridiane extracurricolari nell’ottica di una “scuola aperta al territorio” con un’offerta formativa di qualità integrata con la didattica curricolare.

Questa mostra è concepita con l’obiettivo di mettere in risalto i “prodotti finali” realizzati dagli studenti delle classi DIF di alcune scuole primarie e secondarie degli Istituti Comprensivi della rete Disegnare il Futuro: IC 5 Santa Lucia, IC10-11 Borgo Roma, IC 19 Santa Croce, IC Madonna di Campagna, IC Sommacampagna.

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Hanno collaborato all’allestimento:

  • Anna Malgarise;
  • le docenti e tutor didattiche DIF Liliana di Gregorio, Marta Scarpi, Elena Corsi, Roberta Roverso, Paola Attardo, Fiorella Rizzoli;
  • gli atelieristi Tiziano Zatachetto, Saba Ferrari, Chiara Raineri, Valeria Bigardi, Cristina Cominacini;
  • le studentesse del Servizio Civile Universale Ciubanu Alessia Stella, Tirapelle Benedetta, Olga Cremonti, Angella Stefano, De Angelis Giulia Rita e Mancini Giulia, stage UNI Cà Foscari.

Disegnare il Futuro è in linea con i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tale approccio mira a garantire l’inclusione sociale in una una dimensione di incontro e di relazione in cui più persone si confrontano in una logica aperta e collaborativa. Il fine è il bene comune, una dimensione collettiva indispensabile per costruire insieme un processo educativo condiviso, una sorta di unità sovrasistemica che apporta benefici a tutti i soggetti coinvolti. In particolare, il progetto si propone di potenziare le competenze per la vita, oltre a promuovere competenze trasversali tra gli studenti attraverso metodologie didattiche attive e inclusive che favoriscono l’integrazione tra il curriculum scolastico e le attività extracurricolari.

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