Darwin Pastorin domani a Villa Rizzardi
Lo scrittore nato a San Paolo del Brasile da genitori veronesi chiuderà il ciclo di incontri dal titolo “L’avventura oltre l’avventura” organizzato dall’Università del tempo libero e dall’assessorato alla cultura del Comune di Negrar.
Un libro per chiunque ami davvero il calcio, un’elegia trascinante composta di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin e il calcio descritto in quasi tutte le sue opere, compresa l’ultima, dal titolo “Lettere a un giovane calciatore” (Chiare lettere, 2017), che l’autore presenterà domani sera alle ore 18 a Villa Rizzardi di Negrar.
L’incontro rappresenta l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “L’avventura oltre l’avventura” e sarà moderato dal professor Mario Allegri.
Molte le riflessioni sul su calcio moderno: i soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? La legge del marketing ha sotterrato la poetica del dribbling? “Ai massimi livelli, dietro una patina scintillante, si nascondono scandali, palate di soldi, personaggi ambigui, razzismo, violenze. – spiega l’autore – Allora non resta che abbandonare gli stadi faraonici e tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita”.
Ingresso libero.
L’autore. Darwin Pastorin è nato a San Paolo del Brasile il 18 settembre 1955, figlio di emigrati veronesi. Giornalista professionista dal 1981, è stato inviato speciale e vicedirettore di “Tuttosport”, direttore responsabile di Tele+ e Stream, direttore ai nuovi programmi di Sky Sport, vicedirettore e direttore di La7 Sport. Attualmente è direttore responsabile di Quartarete Tv. Tra i suoi libri: Lettera a mio figlio sul calcio, L’ultima parata di Moacyr Barbosa e Avenida del Sol (Mondadori, rispettivamente 2002, 2005 e 2007); Le partite non finiscono mai e Tempi supplementari (Feltrinelli, 1999 e 2002); Ode per Mané e Libero gentiluomo (Limina, 1996 e 2000); I portieri del sogno (Einaudi, 2009); con Giorgio Simonelli ha pubblicato Reti e Parabole (Mursia, 2010) e, con il figlio Santiago, ha firmato Io, il calcio e il mio papà (Gallucci, 2007); Adesso abbracciami, Brasile! (Elliot, 2014). Collabora con quotidiani e riviste e scrive per il teatro; per la sua attività di giornalista e scrittore ha vinto numerosi premi.
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