Una mostra fotografica sulle metamorfosi urbane
Un tour nella sua città inventata diventa una surreale quanto affascinante riscoperta dei luoghi veronesi. Dei tanti scatti raccolti Damiano Buffo, fotografo professionista «ma solo per passione» ne ha fatto una mostra, Verona a spasso nel tempo, fino al 24 febbraio nelle sale dell’Enoteca segreta di vicolo Samaritano.

Lo abbiamo incontrato “sul campo”, macchina sempre al collo per catturare il più bel raggio di sole o la più malinconica pozzanghera d’acqua. Inserisce scorci di ieri in scatti attuali anche se sa che è «un progetto senza fine perché anche quello che oggi è presente, presto diventerà passato».

Da dove è nata questa idea?
Tempo fa mi sono ritrovato tra le mani delle vecchie foto di Verona, a volte riconoscevo quei luoghi, altre invece mi chiedevo dove fossero. Con questa curiosità ho iniziato a recarmi in quei punti, per verificare se il tempo li avesse cambiati oppure se fossero rimasti inalterati.
E cosa ha scoperto?
Con grande sorpresa ho visto che per alcuni il tempo pare non essere passato, altri invece sembrano luoghi completamente diversi. Ho iniziato quindi a ri-fotografare quegli stessi siti, nello stesso punto esatto, utilizzando la stessa inquadratura e la stessa prospettiva dell’epoca, sovrapponendo i vecchi scatti con quelli nuovi in modo da creare un particolare mix catapultando lo spettatore in un viaggio attraverso epoche diverse. Ritengo che sia un progetto iniziato e che non finirà mai perché il tempo passa e anche quello che oggi è presente, presto diventerà passato.
Quanti scatti ha fatto?
Dopo due anni dall’inizio del progetto ho realizzato circa quaranta opere, la mostra racchiude un percorso di 19 scatti scelti tra quelli che più raccontavano il senso della mostra.

Quale tra questi è per lei il più significativo?
Ogni foto per me rappresenta un passo importante all’interno del progetto, ma quella che più amo è stata quella che ha dato origine a tutto il progetto. Ritrae le arche scaligere che, pur essendo un soggetto immortalato tantissime volte, a me sono apparse straordinarie. Mi hanno colpito i dettagli antichi, ma anche quelli moderni come gli accorgimenti per proteggere questi valori inestimabili.
Ha nuovi progetti per il futuro?
In realtà sto già lavorando ad alcuni progetti che si concluderanno nei prossimi anni, sia fotografici che culturali. Uno su tutti, ormai quasi al termine, è una guida turistica proprio sulla mia città: Verona. Cinque percorsi da fare tranquillamente a piedi o in bicicletta dove accompagno il visitatore alla scoperta della città in un modo nuovo e stimolante. Un progetto iniziato per scommessa nel 2011 e che oggi ormai è giunto al termine, che dire, spero di trovare presto un editore e poi anche questa avventura potrà decollare.

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