Willia Venturini, un nuovo romanzo «per far emergere il bene»

Si intitola "Il Profumo della Vita” e sarà presentato giovedì 27 giungo, alle ore 19, nello spazio della “Iqos Lounge nella Loggia Vecchia dei Palazzi Scaligeri, in Piazza Dante. A moderare l’incontro con l’autrice sarà la giornalista Anna Zegarelli.

Un romanzo che ha incantato nel giro di breve tempo i lettori più accaniti, amplificato anche da un rapido passaparola che ha corso sui social. Willia Venturini, con le sue doti di scrittrice ispirata dalla fantasia, ma pur sempre attenta ai dettagli, è pronta a presentare a Verona il suo nuovo libro, dal titolo “Il profumo della vita” (Edizioni Zerotre, 2019), e lo farà giovedì 27 giugno nella Loggia Vecchia dei Palazzi Scaligeri, alle 19, con la collaborazione della giornalista veronese Anna Zegarelli che modererà l’incontro. 

Un romanzo d’amore caratterizzato da un giallo che si snoda tra Verona e Parigi. La città di Giulietta e Romeo, tra le righe, trova una nuova promozione che va al di là dei canoni classici, offrendo angoli della città conosciuti che vengono osservati con occhi nuovi. Si potrebbe quasi considerare la sceneggiatura di una fiction tanto è descrittivo e al lettore più accanito offre il sapore del romanzo di fine Ottocento.

Lo spunto che ha dato a Willia la voglia di elaborare questo scritto prende il via dal contrasto di sentimenti che ha provato dinnanzi all’attentato dell’11 settembre. Lei che è madre di tre ragazzi ha inciso su carta ciò che oggi una fetta della società pone come valori e come esempi. Willia (già il nome di per sé è una storia da raccontare), ha così messo in atto, attraverso i suoi personaggi, una lotta tra il bene e il male che vanno a toccare il bisogno di verità e di giustizia che ogni essere umano sente dentro di sé.

La giornalista Lorenza Moz nella prefazione mette bene in evidenza come la fede, la famiglia e l’onestà incidono nell’autrice il bisogno di indicare una via di crescita per i giovani. “Il Profumo della Vita” diventa la formula perfetta per far sì che ogni persona attraverso un’essenza possa di fatto far emergere il bene, quasi a dire che solo il bello e il buono di questo mondo sentiti nel profondo possono salvare ognuno di noi.

Per capire come si arriva a questa formula e come i personaggi agiscono e interagiscono, Willia invita i veronesi all’incontro, perché questa sua scommessa trasformata in romanzo è di fatto diventato un caso editoriale.