Verona città d’arte, gli appuntamenti per l’estate

Oltre una decina le esposizioni visitabili nei luoghi di cultura più caratteristici di Verona, dal centro storico a Castelvecchio, dalla Gran Guardia alle gallerie d’arte, per offrire a cittadini, studenti e turisti un ricco repertorio che apre a novità e tradizione e che, talvolta, fonde questi due aspetti facendone scaturire esperienze uniche.

Fino al 13 luglio, la Fonderia 20.9 di via XX settembre impreziosisce le sue stanze con “A certain bloom”, la prima mostra personale dell’artista svedese Kristina Bengtsson in Italia; gli spazi della biblioteca civica, invece, accolgono, fino al 31 agosto, i materiali dell’artista veronese Ruperto Banterle in “Ruperto Banterle, lettore di anime. Uno scultore del ‘900”.

Studio la Città esibisce, fino al 7 settembre, la mostra collettiva “The Artifact Labyrinth”, risultato di un lavoro che ha coinvolto quattro artisti internazionali, Dave Hardy, Dave Kennedy, Elizabeth Moran e Abbey Williams. Due gli allestimenti speciali in Gran Guardia: “Waiting for the opera”, aperto fino al 22 settembre, accompagna i visitatori dentro il Festival lirico in corso, ripercorrendo la sua storia dal 1913 a oggi; “Midsummer night colours” rivela i colori che ispirano la produzione pittorica di Martino Zanetti, fino al 1 settembre.

La Galleria d’arte moderna ospita due imperdibili esposizioni: le “Treasure Rooms” di Mauro Fiorese, allestita fino al 22 settembre, che attraverso ventisei fotografie apre al pubblico uno spiraglio sui caveau dei più noti musei italiani, svelandone i tesori, e il percorso “l’arte a Verona tra avanguardia e tradizione. L’Ottocento e il primo Novecento da Hayez a Casorati”, fino al 29.

Le opere di giovani artisti dell’Accademia di belle arti sono al centro della mostra d’arte contemporanea dal titolo “Linea, terra, acqua”, nel laboratorio open air che arricchisce il parco di Villa Buri fino al 28 settembre; al Museo di Castelvecchio, fino al 29 settembre, sarà possibile ammirare le opere di “Bottega, scuola, accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630“, che ripropone i lavori di Sante Creara, Alessandro Turchi, Pasquale Ottino e Marcantonio Bassetti.

Bellezza e cura del corpo nell’antichità”, al Teatro Romano fino al 30 settembre, racconta la storia e i segreti del fascino femminile, con focus particolare sull’epoca romana, attraverso 140 oggetti, tra cui orecchini, anelli, specchi e altri strumenti per la cura personale.

Infine, il cuore di Verona, in via Guglielmo Oberdan, 3, ospita fino al 16 dicembre la “Romeo&Juliet experience”, una mostra, in sei sale, che consente al visitatore di immergersi negli ambienti e nelle atmosfere della più famosa tragedia di Shakespeare, grazie a tecnologie d’avanguardia.