Teatro Ristori, al via la nuova stagione 2019-2020

Il leggendario suono della Camerata Salzburg incontra il Duo pianistico Yaara Tal – Andreas Groethuysen per l'evento di apertura della nuova stagione del Teatro Ristori.

Teatro Ristori CONCERTO INAUGURALE_Camerata Salzburg 2

Il Teatro Ristori, dopo i successi della scorsa stagione, che ha visto presenti alle proprie rassegne oltre 30.000 spettatori, propone il nuovo cartellone 2019 – 2020, ricco di numerosi eventi di riconosciuta qualità, eterogenei e trasversali tra le diverse discipline artistiche, rivolto a un pubblico curioso, appassionato e desideroso di vivere esperienze coinvolgenti.

Il concerto inaugurale della nuova stagione del Teatro Ristori, in calendario per venerdì 18 ottobre alle ore 20.30, sarà un evento di rilevanza internazionale, con la pluripremiata orchestra Camerata Salzburg, che presenterà un programma dedicato a W. A. Mozart, L. v. Beethoven e C. Czerny, con la partecipazione del Duo pianistico formato da Yaara Tal & Andreas Groethuysen, uno dei più accreditati e noti Duo pianistici a livello internazionale.

Il programma si apre con la possente Ouverture beethoveniana “Coriolano”, che ha sempre incontrato il favore del pubblico, dall’intensa e stringata carica drammatica, che s’impone fin dal primo accordo. Il programma prosegue con un’opera di grande freschezza, ma anche profondamente matura, di W. A. Mozart: il Concerto per due pianoforti e orchestra K 365. Scritto nel 1779 dopo un lungo viaggio tra Mannheim, Parigi e Monaco, è di grande interesse per il rapporto che stabilisce fra i due solisti e fra questi e l’orchestra, in cui il dialogo fra i due pianoforti è vivacissimo e ricco di fantasia, portando su un piano assai elevato lo stile piacevolmente mondano proprio delle composizioni del periodo salisburghese.

Il Concerto per pianoforte a quattro mani Op. 153 di Carl Czerny, discepolo devotissimo di Beethoven, nonché severo maestro di Liszt e scopritore di Domenico Scarlatti, rappresenta un’autentica perla all’interno del programma. Opera di raro ascolto, viene eseguita per la prima volta a Verona, è uno dei primi esempi in cui il virtuosismo brillante già sperimentato da Czerny in ambito privato nelle Sonate per pianoforte a quattro mani si presenta con l’impiego dell’orchestra in un contesto pubblico. Chiude la serata la scintillante e euforica Sinfonia n. 35 “Haffner” in Re Maggiore di W. A. Mozart.

Rappresentante dello stile salisburghese di Mozart, sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1952 ad opera di Bernhard Paumgartner, la Camerata è ospite regolare del Festival e della Settimana Musicale Mozart di Salisburgo, mentre nella sede del prestigioso Mozarteum, tiene la propria stagione concertistica. Si esibisce regolarmente nei maggiori centri musicali europei, tra cui Vienna, Zurigo, Francoforte, Ferrara, Lucerna, Monaco, Colonia, Parigi, ed è ospite dei principali festival internazionali.

Lo stile musicale distintivo della Camerata Salzburg si è formato nell’arco di sei decadi, attraverso le continue collaborazioni dell’ensemble con rinomati musicisti del calibro di Géza Anda, Sándor Végh, Sir Roger Norrington e Sir András Schiff. L’interesse primario dell’orchestra, inizialmente incentrato su Mozart, si è allargato fino a includere opere dell’epoca romantica e moderna. Il fondatore Bernhard Paumgartner ha sin dal principio posto una particolare enfasi nella conservazione dello spirito delle forme musicali classiche e classicistiche.

A guidare l’ensemble, Stephanie Gonley, “primo violino” della English Chamber Orchestra, con cui si esibisce regolarmente sia come direttore d’orchestra sia come solista.

Protagonisti d’eccezione il Duo Tal & Groethuysen, composto dalla pianista israeliana Yaara Tal ed il suo partner tedesco Andreas Groethuysen, uno dei duo pianistici più importanti della scena musicale attuale. A fianco delle sue esecuzioni incomparabilmente omogenee e spontanee, il Duo mostra una grande creatività nella scelta dei brani, che comprende tesori musicali raramente eseguiti ed ingiustamente trascurati, a fianco del repertorio più classico.

Il Duo ha vinto l’ambìto “Preis der Deutschen Schallplattenkritik” in dieci diverse occasioni e il Premio “Echo Klassik” per cinque delle sue registrazioni, tra cui l’integrale delle musiche per pianoforte a quattro mani di Schubert e l’integrale dei duo per pianoforte di Mozart.

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