Storie d’arte parallele, in inglese “parallel stories”. Sono quelle che accomunano i forti di Cadine, in Trentino, e quello sul Monte Tesoro, a Sant’Anna D’Alfaedo. Due strutture militari, loro malgrado coinvolte nel periodo della Prima Guerra Mondiale, che dal maggio dell’anno scorso, grazie all’amministrazione locale e alla Fondazione del Museo del Trentino, hanno stretto un’alleanza per portare cultura, laddove, in passato, venivano custodite armi e pensieri bellici.

Dopo l’inaugurazione della mostra a Trento giovedì, con le opere del sudafricano Willie Bester e di due artisti slovacchi, Mitrikova e Demjanovic, ieri pomeriggio è toccato al Forte Tesoro ospitare numerose autorità, tra cui molti sindaci del territorio, in primis Raffaello Campostrini di Sant’Anna, e il Presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, per aprire al pubblico la mostra “parallela” contenuta nel programma più ampio denominato Arte Forte.

Nelle stanze del secondo piano del forte e nelle nicchie del corridoio, sono ospitate le tavole tridimensionali dell’artista sudafricano Jackson Nkumanda e le terrecotte dell’artista trentino Pietro Weber, presente ieri al forte veronese.

La mostra sarà visitabile fino al 3 novembre prenotando la visita sul sito del Comune di Sant’Anna D’Alfaedo o sulla pagina Facebook dell’Associazione Tesoro della Lessinia.

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