Torna anche quest’anno a Verona Operaforte Festival, rassegna di cinema all’aperto giunta alla settima edizione. Quattro settimane di cinema, tutte le sere dal 1 al 28 luglio. L’evento è a cura di Ippogrifo Produzioni, centro di produzione di teatro, cinema ed eventi. Questa mattina la presentazione ufficiale in sala Arazzi da parte dell’assessore Francesca Briani.

Operaforte Festival 2019 si conferma in collaborazione con la Quinta Circoscrizione del comune di Verona. Si terrà parco del Forte Caterina come parte di un più ampio progetto di valorizzazione e riqualificazione del sito.

L’edizione 2019 si realizza soprattutto grazie ad una campagna di crowdfunding lanciata nel mese di maggio. A causa della defezione di alcuni sponsor e dei tagli di altri sostenitori, infatti, la rassegna rischiava di saltare. Entusiasmante la risposta del pubblico, come ha raccontato ai nostri microfoni Barbara Baldo di Ippogrifo Produzioni.

«Siamo stati obbligati a lanciare la campagna, ci dice, per salvaguardare il festival. Lo abbiamo fatto timidamente ma la risposta del pubblico è stata incredibile. Abbiamo raccolto l’obiettivo di 4000 euro solo in due settimane, la metà del tempo che ci eravamo prestabiliti. Abbiamo anche ricevuto tanti messaggi d’affetto e tantissime condivisioni. Ci sono stati più di 60.000 contatti online solo nella prima settimana. Questo ci ha permesso anche di interfacciarci con nuovi sponsor».

Per ogni giorno della settimana in programma un percorso diverso. Lunedì ci saranno gli “Svisti di stagione”, le migliori proposte cinematografiche dell’ultima stagione. Martedì tocca ai registi europei contemporanei mentre il mercoledì è dedicato alle commedie romantiche. Giovedì proiezioni degli anni 90 mentre per il venerdì in programma “Film cult”, capolavori da vedere e rivedere. Il sabato sarà per le famiglie, con film anche per i più piccoli mentre per la domenica “Insoliti italiani”, piccoli gioielli nostrani del passato e del presente.

Novità di questa edizione il car sharing organizzato dal gruppo informale giovanile “Chiave di Volta”, di cui ci hanno parlato Elisa Beverari ed Erika castellani.

«Siamo stati spettatori di Operaforte lo scorso anno ed è un’iniziativa che ci è piaciuta tantissimo. Da quest’anno abbiamo pensato che i ragazzi più giovani, senza patente o non automuniti potessero comunque partecipare a Operaforte. Questo grazie ad un servizio di car-sharing, trasportando i ragazzi dal centro storico di Verona al festival».

Al momento il loro Operadriver, questo il nome del progetto, è attivo per quattro serate selezionate. Non escludono di implementarlo, però, se ci fossero le richieste. Info alla pagina Instagram @chiavedivolta.vr