Ha preso il via ieri alle 18 al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova la venticinquesima edizione del Film Festival della Lessinia.

Primo appuntamento è stata la video-performance “Non torneranno i prati“, sull’inquinamento dell’acqua da Pfas. La rassegna dedicata alle “terre alte” mette infatti l’accento quest’anno sulle azioni dell’uomo che minacciano la Madre Terra.

Ricco il programma dei dieci giorni di festival: 67 film da 32 paesi, ma anche mostre, musica, libri ed enogastronomia nel cuore del paese.

Qui il programma di sabato 24 agosto.

La terza giornata, domenica 25 agosto

Il programma di domenica inizia alle 10 in Sala Olimpica con l’incontro di “Parole alte”, in collaborazione con l’Università di Verona, “La voce degli alberi“. Dare voce agli alberi, i custodi del pianeta, e imparare ad ascoltarli è l’invito del Curatorium Cimbricum Veronense con la tavola rotonda tematica del XXV Film Festival della Lessinia dedicata alla Madre Terra. Dopo l’introduzione del presidente Vito Massalongo, intervengono Filippo Ferrantini (Non siamo che alberi), Paola Favero (L’ecatombe di alberi dell’ottobre 2018), Ezio Bonomi (Cimbri o boscaioli?) e Tiziano Fratus (I più grandi alberi del pianeta).

Alle 11 al Teatro Vittoria si prosegue con “La planète sauvage” di René Laloux (72 min / 1973 / Francia, Rep. Ceca). Su un pianeta remoto l’essere umano è preda, gioco, animale da compagnia: i Draags, giganteschi esseri senzienti, hanno soggiogato l’umanità. Il giovane Terr, addomesticato da una Draag, riuscirà ad evolvere e scappare mutando per sempre il destino della sua specie.

Si continua alle 15 in Sala Olimpica con “Dove c’è la terra che non c’è“. A partire dai ricordi personali fino alla ricerca di significati universali, i partecipanti del progetto La Montagna Dentro nel Carcere di Verona, attraverso video, narrazioni, disegni, fotografie e musica, rielaborano il tema del Festival: la Madre Terra. Partecipano all’incontro alcune persone detenute del laboratorio MicroCosmo. Modera Paola Tacchella.

Alle 16 al Teatro Vittoria la proiezione di “Storia dal qui” di Eleonora Mastropietro (75 min / 2018 / Italia). Ad Ascoli Satriano non c’è niente. O almeno è questo che tutti dicono ad Eleonora, che nel paese dei suoi genitori non ci ha mai vissuto. Ci ha trascorso solo un’estate, in cui ha conosciuto Adele. Dopo molti anni, torna in Puglia sulle tracce dell’amica d’infanzia.

Alle 16.30 in Sala Olimpica per “Parole alte” sarà la volta di “Andare per silenzi“. Da solo o con pochi compagni di viaggio, Franco Michieli attraversa a piedi catene montuose e terre selvagge senza utilizzare Gps, ricetrasmittenti, mappe, bussola e orologio, affidandosi soltanto alle indicazioni della Natura. Il suo camminare dimostra che senza tecnologia l’Uomo riscopre la connessione primordiale e istintiva con la Natura e raggiunge comunque la meta che si era prefisso. Nel libro “Andare per silenzi” (Sperling & Kupfer) ripercorre alcuni dei suoi viaggi, dal deserto lavico islandese alle ascensioni andine.

Alle 18 al Teatro Vittoria il film in concorso “My dear Friend” di Yang Pingdao (105 min / 2018 / Cina). In un remoto villaggio cinese, una donna di città cerca l’amante scomparso. Il nonno dell’uomo ha una moglie scostante e un amico senza memoria. Insieme viaggeranno verso il villaggio della loro infanzia, a ritroso nello spazio e nel tempo.

Dalle 18.30 al Centro Socio Culturale “SÅM – Esplorazione visiva della Lessinia“. Visita guidata alla mostra della residenza artistica 2019 curata da Ania Nałęcka-Milach e Rafał Milach con opere di Claire Laude, Martina Zanin, Krzysztof Światły e Anto Milotta.

Dalle 21 al Teatro Vittoria le proiezioni dei cortometraggi in concorso:

  • Agourdo” di David Doutel, Vasco Sá (15 min / 2018 / Francia, Portogallo). Due cugini vivono in una spoglia capanna, con l’unica ricchezza di un toro da monta. L’arrivo di un rigido inverno, che congela la superficie del lago, spinge alle estreme conseguenze il loro difficile rapporto, segnato da incomprensioni e presagi.
  • Enjaulados” di Pamela Velázquez (11 min / 2018 / Messico). All’ombra di un monte, in un poverissimo villaggio messicano, l’anziano Don Emilio e la moglie vivono sostenuti dalla loro grande fede, dal conforto della musica e dei loro uccellini. Quando, però, la donna si ammala, Don Emilio metterà in discussione anche Dio.
  • Chienne de Vie” di Jules Carrin (20 min / 2018 / Svizzera). Nella desolata campagna francese, Yannick e Lamiche trascorrono le loro giornate tra noia, birre e continue bravate. La loro amicizia si trascina in un crescendo di frustrazione e violenza, fino a cancellare le ultime speranze di una prospettiva per il futuro.
  • Ulysses” di Cao Shu (11 min / 2017 / Cina). Fra montagne forse solo sognate, l’immaginazione dell’autore si muove ripercorrendo il filo di una memoria perduta e riemersa dalle pagine di un vecchio diario di scuola. Immagini, relitti, feticci di una vita ormai lontana, come una landa desolata.
  • Return” di Shahriar Pourseyedian (21 min / 2018 / Iran). Dopo ventitré anni di prigione, Rahim torna nella sua terra nativa, nella foresta lungo il fiume, per incontrare suo fratello e per indagare sul suo passato. Il suo viaggio di ritorno porterà alla luce un segreto indicibile.

Il costo per l’ingresso alle proiezioni è di 5 euro, 3 per i bambini. La biglietteria è al Teatro Vittoria in Piazza G. Marconi (orario 9-13 e 14.30-23). Per ulteriori informazioni chiamare lo 045.7050789 o scrivere una mail a biglietteria@ffdl.it. La biglietteria è attiva anche online.

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