Interior Achitecture? Ora si può studiare anche in Palestina

Firmato questa mattina in Sala Arazzi un accordo per avviare, in Palestina, un nuovo percorso di studi in Interior Architecture. Il progetto è condiviso tra l'Accademia di Belle Arti di Verona e l’università palestinese ‘Arab American’ di Ramallah.

Una firma per avviare un nuovo percorso di studi in Interior Architecture in Palestina. E’ questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato oggi tra l’Accademia di Belle Arti di Verona, promotrice del progetto, e l’università palestinese ‘Arab American’ di Ramallah che, già dal prossimo ottobre, avvierà un nuovo corso quadriennale, per la formazione di figure professionali nell’ambito dell’Interior designer.

Durante il ciclo di studi, sette corsi saranno direttamente gestiti da alcuni docenti dell’Accademia, tra i quali il direttore Francesco Ronzon, il vice direttore Antonella Andriani e il coordinatore della Scuola di Design Sotirios Papadopoulos, e da professionisti individuati dall’Istituzione. Il progetto offre agli studenti palestinesi un percorso di formazione che affonda le radici nel patrimonio culturale italiano, con particolare attenzione alla realtà veronese di produzione e lavorazione di pietra e marmo.

L’accordo si inserisce nella strategia di internazionalizzazione che sta portando l’Istituzione veronese a stringere collaborazioni con diverse realtà in Europa, oltre che in Palestina e in Cina.

A sottoscrivere l’accordo, questa mattina in municipio, alla presenza dell’assessore alle Relazioni internazionali Francesca Toffali, il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona Marco Giaracuni e il presidente fondatore dell’Arab American University Waleed Deeb. Presenti il direttore dell’Accademia veronese Francesco Ronzon e gli assessori alla Cultura Francesca Briani e al Patrimonio Edi Maria Neri.

«E’ di soddisfazione per l’Amministrazione – sottolinea l’assessore Toffali – poter presenziare oggi alla firma di quest’importante accordo di collaborazione, che contribuirà a rafforzare il processo di internazionalizzazione dall’Accademia veronese. Un nuovo ed ulteriore esempio di quanto la nostra città punti sempre di più ad accrescere il suo valore internazionale, con l’avvio di costruttive attività di cooperazione in ambito accademico, culturale ed economico».

«Già da tempo in relazione con istituzioni in ambito locale e nazionale, l’Accademia di Belle Arti di Verona negli ultimi anni è sempre più tesa verso il contesto europeo e internazionale – commenta il presidente Marco Giaracuni -. Vorrei sottolineare il valore di grande riconoscimento che rappresenta per noi la richiesta da parte di un’università straniera di organizzare un corso di laurea nella sua sede. La collaborazione con l’Arab American University di Ramallah offre una nuova e importante occasione di scambio internazionale tra istituzioni universitarie aprendo nuovi contatti in uno scenario ricco di potenzialità».

«Oltre ai corsi che saranno tenuti in lingua inglese – ha proseguito Giaracuni entrando nello specifico dell’organizzazione del corso di laurea – sarà data agli studenti palestinesi la possibilità di accedere a corsi di lingua italiana. L’obiettivo è quello di portare il made in Italy in Palestina per creare professionisti in grado di competere a livello internazionale. La strategia che ci porta ad allacciare relazioni internazionali, vedrà a breve un patto analogo con la Cina. L’Accademia sta guardando oltre i confini nazionali ed è molto importante per noi in questa ottica creare partnership con soggetti esteri».

«Una realtà nuova e dinamica, nata circa vent’anni fa – ha detto Waleed Deeb presentando l’Arab American University – per la quale, dopo aver svolto il ruolo di presidente, oggi come academic advisor ho il compito di reperire nuove attività di studio internazionali per incrementare l’offerta disponibile. In questo senso la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona è una grande opportunità per portare nel nostro campus il made in Italy, lo sguardo artistico e umanistico italiano che porteranno senz’altro un grande contributo alla crescita dei nostri studenti ai quali saranno offerte borse di studio per venire ad approfondire qui a Verona la cultura e la lingua italiana. Sono molto riconoscente per questa nuova cooperazione internazionale».

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.