Ingressi alieni, domani l’incontro

Si tratta di animali e piante trasportati dall'uomo, in modo volontario o accidentale, fuori della loro area d'origine. Si pensi solo alla zanzara che veicola il virus West Nile o al pesce siluro. Domani, alle 17, se ne parlerà all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona. L’evento segnerà l’inizio della nuova stagione di attività dell’Accademia.

Le specie aliene sono quelle specie vegetali e animali trasportate dall’uomo in modo volontario o accidentale fuori della loro area d’origine. In Italia ne sono presenti più di 3000 di cui oltre il 15% invasive. Tra gli animali, il comunissimo pesce siluro è una specie aliena. Originario dell’Europa Orientale e dell’Asia Occidentale, fu introdotto in Italia all’inizio degli anni Cinquanta per la pesca sportiva.

Oppure la zanzara tigre, originaria del Sud-est Asiatico e introdotta accidentalmente in diversi paesi europei tra gli anni Settanta e Novanta. Questa specie è di grande interesse sanitario essendo stata la responsabile della diffusione del virus chikungunya nel 2007 e probabilmente del virus zika in anni recentissimi.

Di questo tema di grande attualità se ne parlerà il 4 settembre, alle ore 17, presso l’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona. L’incontro di studio dal titolo “Ingressi alieni” è organizzato dall’Accademia stessa, presieduta da Claudio Carcereri de Prati.

«Il progressivo modificarsi del contesto climatico, dell’intensificarsi degli scambi commerciali, turistici e di iniziative umane non calcolate – spiega Massimo Valsecchi, segretario dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere – ha fatto sì che siano in aumento il numero di specie vegetali e animali una volta estranee al nostro ambiente naturale che vi si insediano e si sviluppano in modo permanente. Spesso le specie locali soccombono in questa competizione o diventano minoritarie nel loro habitat naturale».

Non tutte le specie aliene sono invasive, lo diventano solo quelle che nell’area di introduzione trovano le condizioni ottimali per riprodursi e diffondersi causando danni ecologici, economici e sanitari. Ad introdurre e coordinare l’incontro di martedì 4 settembre a palazzo Erbisti ci sarà Leonardo Latella (Zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Verona e membro effettivo dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona).

Seguirà la relazione di Gioia Capelli (Direttore Centro di referenza nazionale e Centro di collaborazione Oie per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell’interfaccia uomo/animale Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) che parlerà della diffusione nella nostra provincia e regione di zanzare in grado di veicolare agenti infettivi responsabili di patologie quali la malattia da West Nile Virus.

Ivano Confortini (biologo e responsabile del Servizio tutela faunistico ambientale della Provincia di Verona), invece, illustrerà quali sono le principali specie faunistiche alloctone, aliene, che si sono introdotte nel nostro territorio (gambero rosso della Luisiana, nutria, scoiattolo grigio, vespa velutina, tanto per citarne alcune) e i problemi che sono correlati a queste nuove presenze. Per informazioni chiamare il numero 045/8003668.

L’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona (Palazzo Erbisti, via Leoncino 6), fondata per lettere ducali del doge Luigi Mocenigo IV nel 1768, gestisce un patrimonio bibliografico e archivistico notevole, accessibile a tutti. Pubblica riviste, monografie e organizza eventi, il tutto nell’ottica di tramandare e mantenere viva la cultura e le tradizioni locali.

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