In Arena la decima recita dell’Aida

Il 9 agosto debutta Samuele Simoncini con Maria José Siri e Violeta Urmana. Esordio stagionale anche per la prima ballerina Andreoudi.

Foto Ennevi.

Torna in scena Aida, venerdì 9 agosto, con un cast internazionale che comprende il soprano Siri come protagonista e Urmana, Mimica, Chuluunbaatar. Con loro debutta all’Arena di Verona il tenore senese Samuele Simoncini. Il capolavoro di Verdi, nell’allestimento storico di Gianfranco de Bosio, è diretto da Francesco Ivan Ciampa.

Accanto all’esperto soprano uruguagio Maria José Siri, Aida richiesta alla Scala e in tutto il mondo nonché ininterrottamente presente all’Arena di Verona dal 2013, il giovane Samuele Simoncini, già scelto negli ultimi anni da maestri come Bartoletti, Carminati, Mariotti, Muti, fa il suo esordio assoluto all’anfiteatro veronese nell’impegnativa parte dell’eroico e innamorato Radamés.

Al suo esordio è anche la prima ballerina Eleana Andreoudi proveniente dalla Greek National Opera di Atene e qui impegnata nelle coreografie di Susanna Egri, con Mick Zeni, Alessandro Macario e il Ballo dell’Arena coordinato da Gaetano Petrosino.

Con loro si conferma la possente e regale Amneris di Violeta Urmana, il recente Amonasro del giovanissimo baritono mongolo Badral Chuluunbaatar, il Re degli Egizi dell’altrettanto giovane basso polacco Krzysztof Bączyk e la Sacerdotessa di Yao Bo Hui. Sarà invece l’ultima rappresentazione di Aida per il basso croato Marko Mimica come Ramfis, recentemente applaudito a fianco di Plácido Domingo nella 50 Anniversary Night, e per il tenore Francesco Pittari nel ruolo del Messaggero.

Francesco Ivan Ciampa guida i solisti, l’Orchestra dell’Arena di Verona e il Coro preparato da Vito Lombardi nello spettacolo classico ed imponente ispirato alla prima notte d’opera in Arena nel segno di Verdi, il 10 agosto 1913, con la regia di Gianfranco de Bosio, scene e costumi ispirati ai bozzetti storici di Ettore Fagiuoli, e con il disegno luci di Paolo Mazzon.