Si conclude con la vittoria del film francese “Il tempo delle foreste” di Francois-Xavier Drouet questa 25esima edizione del Film Festival della Lessinia. Il modello dell’agricoltura intensiva minaccia la preservazione delle foreste. Seguire modelli alternativi e recuperare la conoscenza tradizionale è ancora possibile e più che mai urgente.

Secondo posto spetta al suggestivo “Honeyland”, La terra del miele. Per la protagonista le api non sono una ragione di vita ma la vita stessa.

Miglior film documentario va “Homo Botanicus”. Il regista, Guillermo Quintero: «Sono molto contento, molto commosso di aver vinto questo premio per il miglior documentario. È un film che parla di molte cose, prima della relazione fra il maestro e il suo discepolo ma anche dell’amore per le piante, l’amore puro per la conoscenza della natura».

Alla cerimonia di premiazione, il direttore artistico, Alessandro Anderloni, dà grande spazio ai ringraziamenti che vanno ai volontari e a tutti coloro che si sono adoperati per il successo della rassegna in tutti questi anni. Nelle nostre montagne si incontra tutto il mondo e si lanciano messaggi importanti, guardando al futuro.

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