Domani grandi interpreti per l’undicesima Aida

Rappresentazione numero 710 per Aida al festival areniano, domani con grandi interpreti nell'allestimento "storico" ispirato all'edizione 1913.

Aida Arena di Verona
Foto Ennevi.

L’opera regina dell’Arena di Verona va in scena domenica 18 agosto alle 20.45 con un cast di primo livello: Maria José Siri, Carlo Ventre e Violeta Urmana si confermano nei ruoli principali mentre debuttano Mario Cassi e Gianluca Breda.

Il grand-opéra verdiano conquista il pubblico con i suoi grandi interpreti, la regia di Gianfranco de Bosio e la direzione di Francesco Ivan Ciampa.

Le repliche successive saranno 25, 28, 31 agosto e 3, 7 settembre, sempre alle 20.45.

Grandi numeri e qualità caratterizzano lo spettacolo più amato e rappresentato all’Arena di Verona: Aida domenica 18 agosto raggiunge la sua recita numero 710 dal lontano 1913, serata a cui si ispira la storica produzione di Gianfranco de Bosio con scenografie imponenti ma anche funzionali, per cambi rapidi e spazi sempre nuovi, su modello di quelle disegnate da Ettore Fagiuoli, illuminate dalle nuove luci di Paolo Mazzon.

Completano l’evento centinaia di artisti e figuranti e le coreografie di Susanna Egri per il Ballo dell’Arena, coordinato da Gaetano Petrosino, tra cui spiccano i primi ballerini Eleana Andreoudi, Mick Zeni e Alessandro Macario.

Gli interpreti principali sono solisti di prima grandezza, richiesti sui maggiori palcoscenici del mondo: protagonista di Aida è Maria José Siri, schiava etiope che contende alla principessa Amneris di Violeta Urmana l’amore del giovane condottiero Radamés. Per le due grandiose voci femminili si tratta dell’ultima serata areniana mentre sono al loro esordio stagionale proprio il Radamés impersonato dal tenore Carlo Ventre, l’Amonasro del baritono aretino Mario Cassi, a Verona già disinvolto Figaro e recentemente applaudito nei monumentali Carmina Burana, e il Ramfis del basso mantovano Gianluca Breda, impegnato anche nelle recite di Carmen.

Completano il cast il Re degli Egizi del giovane basso polacco Krzysztof Bączyk e la Sacerdotessa del soprano Yao Bo Hui mentre il tenore Carlo Bosi torna nei panni del Messaggero dopo il successo ottenuto nelle prime recite. Francesco Ivan Ciampa guida l’Orchestra dell’Arena di Verona e il Coro preparato da Vito Lombardi.