Film Festival della Lessinia, oggi presentato a Verona

Dopo Roma, ora la volta della città scaligera. Questa mattina, nella biblioteca Vanzetti di Palazzo Giuliari, la presentazione del 25° Film Festival della Lessinia che prenderà il via il prossimo 23 agosto.

È stata presentata oggi, presso l’Università degli Studi di Verona, la venticinquesima edizione del Film Festival della Lessinia, rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizione in montagna. Dieci giorni di proiezioni ed eventi collaterali al via, dal prossimo 23 agosto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova.

A fare gli onori di casa Marta Ugolini, delegata del Rettore alla Comunicazione dell’Università di Verona. A presentare il Festival Alessandro Anderloni, direttore artistico della rassegna, e con lui Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova. Sono intervenuti poi Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronens e Maria Grazia Bregoli, direttrice della Casa Circondariale di Verona.

Uno sguardo dall’alto verso il pianeta Terra. Un omaggio particolare alla Madre Terra. Dieci giorni di Festival, con 67 le opere cinematografiche da 32 Paesi e 19 anteprime italiane.

Al programma sul grande schermo del Teatro Vittoria si aggiungono poi numerosi eventi collaterali. Con l’Università di Verona, nello specifico, una collaborazione oramai consolidata all’interno della rassegna. Il ciclo di incontri “Parole Alte” accompagnerà infatti le giornate del Festival trattando storie di alberi e silenzi, mettendo sempre al centro la Madre Terra.

A “Parole Alte” è affidato anche l’evento di anteprima del Festival, una performance video teatrale di Alberto Peruffo per documentare il più grande caso di inquinamento d’acqua nella storia d’Europa, l’inquinamento da Pfas avvenuto proprio nella nostra regione.

Un anno importante, quello del venticinquesimo, per il Film Festival della Lessinia culminato con l’assegnazione dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, per la capacità rimasta intatta edizione dopo edizione, di «valorizzare e favorire la conoscenza delle realtà sociali, linguistiche, umane ed economiche della montagna».