Film Festival della Lessinia, domani giornata per i più piccoli

Al via lunedì 26 agosto la programmazione dedicata ai più piccoli, tra cinema e laboratori didattici nella Piazza del Festival. Prosegue al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova la programmazione cinematografica, tra opere in Concorso e film della Retrospettiva

Una programmazione di animazioni interamente dedicata a bambini e ragazzi. È una rassegna nella rassegna FFDL+ al via al Film Festival della Lessinia a partire da lunedì 26 agosto. Alla programmazione sul grande schermo del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova si aggiungono laboratori didattici (alle 10) nella Piazza del Festival.

Alle 16 FFDL+ propone in anteprima italiana Le dernier jour d’automne / L’ultimo giorno d’autunno (Francia, Svizzera 2019), animazione di Marjolaine Perreten. È la fine della stagione autunnale quando gli abitanti del bosco si lanciano in una pazza gara in bicicletta. Dimenticando lo spirito di competizione, gli animali si aiutano l’un l’altro a raggiungere le loro calde tane, prima che arrivi l’inverno.

È un’anteprima al Film Festival della Lessinia anche Zibilla (Belgio, Svizzera 2019) di Isabelle Favez. Trasferirsi in una nuova città non è facile, soprattutto se a scuola sei l’unica Zebra, in una classe di puledri. Zibilla, insieme al suo pupazzo, vivrà un’incredibile avventura, incontrerà un vero leone e imparerà a ruggire come si deve.

Ha per protagonisti un dinosauro carnivoro, che vuole fare il prepotente, e un dinosauro erbivoro, che non si fa intimorire, nell’anteprima Roar (Svizzera 2017) di Ramón Arango e Owley Samter. Segue Bijela vrana / Corvo bianco (Croazia 2018) di Miran Miošić. La piccola Corvo Bianco, nata bianca in mezzo a corvi neri, si sente lo zimbello di tutti. Ma sarà lei a salvare la situazione quando la minaccia dell’inquinamento incomberà sullo stormo.

In Fliege / Mosca (Germania 2018), di Julia Ocker, tre rane si sfidano in una gara di canto sul pelo dell’acqua, in uno stagno fangoso. Finché non arriva una mosca e la fame bussa, le cose si complicheranno. A concludere il pomeriggio è un’altra anteprima italianaPouštět draka / Aquilone(Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca 2019) di Martin Smatana. In cima alla collina, in una piccola casetta, abita il nonno. Insieme al nipote insegue un aquilone, alla fine dell’estate, ma con l’arrivo dell’autunno, diventa più debole e viene trascinato lontano dal vento, nel cielo nuvoloso.

Sono molti altri gli appuntamenti in programma per la quarta giornata di Film Festival della Lessinia, lunedì 26 agosto.

Alle 11, al Teatro Vittoria, per la sezione Retrospettiva è in programma la meditazione per immaginiKoyaanisquatsi (Usa 1982) che Godfrey Reggio diresse lasciando al silenzio di ogni possibile voce narrante e alle composizioni di Philip Glass il compito di guidare lo sguardo dello spettatore. L’evocativa parola del titolo, mantra corale della colonna sonora, è il termine con cui i nativi americani Hopi indicavano una vita priva di bilanciamento. 

Alle 16.30, in Sala Olimpica, l’incontro Parole alte promosso in collaborazione con l’ateneo scaligero mette in dialogo la forestale Paola Favero e l’oceanografo Sandro Carniel. Autori del libro C’era una volta il bosco (Hoepli), dialogano su cosa stia cambiando nel fragile equilibrio delle foreste. A partire dalle sconvolgenti immagini dei 15-20 milioni di alberi sradicati tra Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli il 28 e 29 ottobre 2018, la riflessione si sposta dalle foreste agli oceani, drammaticamente accomunati da una crisi ambientale e biologica di cui non si possono prevedere le conseguenze.

La “Carta dell’Almagià”, dal nome del geografo Roberto Almagià che la studiò nel 1923, è uno dei più importanti monumenti cartografici del Quattrocento italiano. Ad illustrarne le peculiarità, alle 18.30 al Centro socio culturale di Bosco, è Gian Maria Varanini, docente di Storia medievale all’Università di Verona e co-autore del libro Verona e il suo territorio del Quattrocento (Cierre), alla presenza di Giulia Baczynski che dalla carta stessa ha tratto ispirazione per un’istallazione fotografica. Sarà presente Laura Ragnolini con un focus sulla presenza della Lessinia nella “Carta dell’Almagià”.

Alle 18, al Teatro Vittoria, per la sezione Concorso è in programma in anteprima italiana Sinovi smo tvog stijenja / Siamo figli delle vostre rocce (Montenegro 2018), lungometraggio di Ivan Salatić. In un villaggio del Montenegro, un uomo è tormentato dal passato. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, un ufficiale italiano è stato sommariamente giustiziato e sepolto nelle vicinanze. Della tomba, però, non si trova traccia. 

Altra anteprima è Naturales historiae (Svizzera 2019) di Pauline Julier. Come possiamo definire la natura? Attraverso immagini e racconti provenienti da epoche e regioni diverse del mondo, la regista esplora la potenza dei vulcani e del mondo naturale che disegna il tempo e il paesaggio, facendo sentire l’uomo solo un piccolo passeggero.

Alle 21 è in programma la visione del documentario Le temps des forêts / Il tempo delle foreste (Francia 2018) del regista e sceneggiatore François-Xavier Drouet. Il modello dell’agricoltura intensiva, sempre più meccanizzato e industrializzato, minaccia la selvicoltura e la preservazione delle foreste. Seguire modelli alternativi e recuperare la conoscenza tradizionale è ancora possibile e più che mai urgente.

Alle 23, nella Piazza del Festival, Duck Chagall I Baleno mescolano con ironia il brit rock, il blues d’oltreoceano e l’elettronica. Sul palcoscenico ci sono Francesco Ambrosini (voce, tastiere), Francesco Quanilli (voce, chitarra), Damiano Dalle Pezze (batteria, elettronica) e Roberto Panarotto (basso).

Il costo per l’ingresso alle proiezioni è di 5 euro, 3 per i bambini. La biglietteria è al Teatro Vittoria in Piazza G. Marconi (orario 9-13 e 14.30-23). Per ulteriori informazioni chiamare lo 045.7050789 o scrivere una mail a biglietteria@ffdl.it. La biglietteria è attiva anche online.