Film Festival della Lessinia, la seconda giornata

Ricco programma al Film Festival della Lessinia per la giornata di sabato 24 agosto. Tante le proiezioni al Teatro Vittoria, poi escursioni, conferenze e concerti gratuiti.

Si apre con un’escursione la seconda giornata del Fil Festival della Lessinia, che prenderà il via questa sera 23 agosto al teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova.

Settima edizione, infatti, per Insilva: passeggiata nella bellezza tra arte e scienza. Partenza alle ore 9.00 dalla Piazza del Festival per un itinerario facile, per grandi e bambini, nei boschi intorno a Bosco Chiesanuova, con cinque tappe di interventi scientifici e artistici lungo il percorso. Ad accompagnare i partecipanti Sandro Carniel (oceanografo), Paola Favero (forestale, scrittrice), Andrea Favaretto (ornitologo), Gianni Pavan(insegnante di bioacustica) e Marco Bardiani (etnomologo). E con Giuseppe Dal Bianco (maestro di flauti etnici), Luca Nardon (percussionista), Damiano Fina(danzatore), Sara Tamburello (attrice), Nelso Salton (contrabbassista e attore) e Giuseppe Laudanna (tastiere e percussioni).

Alle 11.00 al Teatro Vittoria in programma due proiezioni per il ciclo Montagne italiane. La prima è La patente, film di Giovanni Gaetani Liseo. Sullo schermo la storia di Domenico, diciottenne che fa il pastore sui monti. La sua vita è un cammino fra i pascoli, nella solitudine del gregge. Il giovane ha un solo desiderio: ottenere la patente, ma la distanza che lo separa dalla città e i ritmi del suo lavoro con le pecore renderanno l’impresa difficile. A seguire Manufatti in pietra di Michele Trentini. Una ricognizione dei manufatti in pietra che ancora si trovano lungo i sentieri poco battuti delle nostre Alpi ci racconta di un rapporto uomo-natura indebolito ma non estinto, capace di suscitare nuove riflessioni su paesaggio, architettura e rispetto dell’ambiente.

Alle 15.00 nella Piazza del Festival il concerto gratuito “Tra gli alberi e le stelle” di Giuseppe Dal Bianco. Una musica che unisce il sacro, la natura, il perpetuo vagare di uomini errabondi. Il concerto conclude la passeggiata “Insilva” per rivivere musicalmente il legame tra terra e cielo dei nativi americani e degli aborigeni australiani. Con Giuseppe Dal Bianco suonano Giuseppe Laudanna (tastiera) e Luca Nardon (percussioni).

Alle 16.00 al Teatro Vittoria sarà di nuovo tempo di proiezioni, sempre per il ciclo di Montagne italiane. Nel pomeriggio si potrà infatti vedere Il Paese in una schermata di Michele Citoni. Il protagonista è Frank che a ventidue anni quando dagli Stati Uniti arrivò a Lacedonia, con una macchina fotografica al collo e il suo diario di antropologo in tasca. Scattò per sette mesi, ritraendo i volti di un mondo rurale e antico. Al termine del suo viaggio, nel 1957, chiuse le foto in una scatola. Dopo sessant’anni, la scatola è stata riaperta. A seguire La Fiaba perduta di Cristian Natoli e Giulio Gattuso. Al centro la storia dell’antropologa visuale Olivia Pellis scopre di aver smarrito un filmato sul terremoto in Friuli del 1976. Il documentario è una caccia al documentario perduto, che si fa narrazione di quegli eventi.

Alle 16.30 in Sala Olimpica, per il ciclo Parole Alte, Matteo Melchiorre, introdotto da Ezio Bonomi, presenterà Storia di alberi e della loro terra (Marsilio), una riflessione sul radicamento e lo sradicamento, non solo degli alberi ma anche della gente che abita la montagna, sui montanari e i così detti “rural chic”.

Alle 18.00 al Teatro Vittoria proiezioni di due pellicole in concorso. Bostofrio, où le ciel rejoint la terre di Paulo Carneiro, racconta la storia di un giovane regista che torna nel villaggio dov’è nato suo padre, nel Portogallo più remoto. Vuole raccontare la storia dei suoi nonni, ma per farlo dovrà saper infrangere la regola del silenzio cui sembrano votati tutti i membri di quella piccola comunità. A seguire Camposanto, di Pablo Adiego Almudevar.
Un vecchio è l’ultimo abitante di un piccolo villaggio fra i monti. La sua vita scorre solitaria fra minimi gesti quotidiani, la cura delle bestie e del piccolo camposanto del paese. Un accorato dialogo, senza parole, con chi non c’è più ma non se n’è andato.

Alle 18.30, al centro socio culturale, la conferenza Fotografia come resistenza civile. Si parlerà del rapporto tra politica, arte e attivismo in Polonia, paese d’origine di Rafał Milach, fotografo dell’agenzia Magnum Photos, e Ania Nałęcka- Milach, book designer, curatori della residenza artistica “SÅM – Esplorazione visiva della Lessinia”.

Alle 21.00 ultime due proiezioni della giornata. Al Teatro Vittoria in scena Kanarì di Erlendur Sveinsson, il racconto di un lungo viaggio in automobile fra i paesaggi innevati dell’Islanda appesantito da un’incomprensione. Vale e Benni discutono, litigano, forse sono pronti a riappacificarsi, ma il destino riserva loro un drammatico imprevisto. A seguire Jinpa di Pema Tseden. Jinpa è un camionista, viaggia attraverso il desertico altopiano del Kekexili, nel Tibet. Quando incontrerà un uomo con il suo stesso nome, che cammina nella desolazione, la strada della memoria e della vendetta si incroceranno indissolubilmente.

La seconda giornata di Festival si chiuderà alle 23.00 nella Piazza principale con il concerto gratuito di Sandro Joyeux. Una vita sempre in viaggio quella del parigino Sandro Joyeux, che dalla Francia lo porta in Italia passando per l’Africa. Una musica, la sua, che ha dentro le mille contaminazioni ed esperienze del suo viaggiare. Con lui sul palcoscenico suonano Moulaye Niang (batteria) e Peace Diouf (basso elettrico).

Il costo per l’ingresso alle proiezioni è di 5 euro, 3 per i bambini. La biglietteria è presso il Teatro Vittoria in Piazza G. Marconi (orario 9-13 e 14.30-23). Per ulteriori informazioni chiamare lo 045.7050789 o scrivere una mail a biglietteria@ffdl.it. La biglietteria è attiva anche online.