L’Associazione Chiese Vive, da quasi 25 anni, si occupa della tutela, della valorizzazione e della salvaguardia di beni ecclesiastici presenti nella diocesi di Verona. Cura un itinerario attraverso le chiese storiche della nostra città, San Zeno, San Fermo, sant’Anastasia e il complesso del Duomo, permettendo ai visitatori di comprendere la storia, le opere e gli uomini che stanno dietro a questi edifici monumentali.

Oltre ai numerosi progetti all’attivo, novità del 2019 è stato Artrésor , un percorso di catechesi con l’arte  per far (ri)scoprire, soprattutto ai veronesi, il ricco patrimonio storico- artistico e teologico delle quattro chiese storiche di cui si occupa.

«Artrésor – ci racconta Arianna Agosta – è nato proprio dalla volontà di fare qualcosa dedicato ai veronesi. Qualcosa che fosse diverso da una semplice visita guidata, ma che valorizzasse l’arte presente nelle nostre chiese anche dal punto di vista teologico. Sono nati così dei percorsi di catechesi con l’arte, degli incontri ristretti con un’esperta di arte e un uomo di fede che insieme descrivono un’opera d’arte. Solo così si può capire a 360° un’opera d’arte, capire com’è stata pensata e realizzata fin dall’origine».

In sette mesi 12 gli appuntamenti che hanno visto la partecipazione di oltre 650 adulti. «Un successo, continua Elisabetta, che ci porta a voler proseguire con Artrésor anche il prossimo anno». E proprio da questo progetto ne è partito un secondo. “I care”, che tradotto significa ci tengo, è una campagna di raccolta fondi che ha preso il via dalla volontà dei partecipanti di Artrésor di ringraziare, con un’offerta, l’Associazione. 

I fondi raccolti, fatti convogliare in un progetto comune, sono destinati per quest’anno alla pulitura di un portale affrescato tardomedievale visibile nel chiostro di San Fermo. I lavori sono iniziati proprio pochi giorni fa.

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