Artrésor e I care: due nuovi progetti dell’Associazione Chiese Vive

I due progetti promuovono momenti di catechesi attraverso l’arte per far (ri)scoprire il patrimonio storico-artistico e teologico delle chiese storiche di Verona e raccolta fondi destinati alla pulitura di un portale affrescato nel chiostro di San Fermo.

Dallo scorso dicembre l’Associazione Chiese Vive offre dei momenti di catechesi attraverso l’arte per far (ri)scoprire, soprattutto ai veronesi, il ricco patrimonio storico-artistico e teologico delle quattro chiese storiche di cui si occupa dal 1995. Il complesso del Duomo, la basilica di Santa Anastasia e quella di San Zeno, la chiesa di San Fermo Maggiore.

L’iniziativa, fortemente voluta dai quattro parroci di queste chiese, si chiama Artrésor, ossia un Tesoro di Bellezza cui attingere Umanità e Fede. «Sono esperienze che si svolgono sempre di fronte ai piccoli o grandi capolavori che decorano questi edifici, diventando un’occasione di incontro con le persone e di annuncio attraverso la Via Pulchritudinis», commenta don Maurizio Viviani, parroco di San Fermo e referente dei progetti culturali e pastorali in Chiese Vive.

In sette mesi sono stati proposti 12 appuntamenti che hanno visto la partecipazione di oltre 650 adulti. Inoltre, grazie al coinvolgimento di un’equipe di volontari appassionati e formati per tenere incontri di pastorale con l’arte, ne sono stati organizzati altrettanti a seguito della richiesta di parrocchie del territorio diocesano: in questo caso circa 500 persone, tra le quali anche molti giovani, hanno potuto ammirare, capire, confrontarsi e pregare di fronte a dipinti e a sculture del passato che possono parlare anche oggi, divenendo omelie a colori e occasione di riappropriazione delle proprie radici culturali.

In abbinamento alle catechesi artistiche è partito poi un secondo progetto. I care, ovvero, ci tengo. Si tratta di una campagna di raccolta fondi destinati, per quest’anno, alla pulitura di un portale affrescato tardomedievale visibile nel chiostro di San Fermo. Tale restauro, che sarà interamente finanziato da Chiese Vive utilizzando anche i liberi contributi ricevuti nei mesi scorsi, inizierà l’8 luglio.

Sul sito dell’Associazione e sulla sua pagina Facebook ulteriori dettagli.