Al Teatro Romano prima nazionale di “Romeo & Giulietta” con Ale e Franz

Il programma del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese presenta il 17 luglio al Teatro Romano, in prima nazionale, "Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella" tratto da William Shakespeare, con drammaturgia e regia di Leo Muscato e sul palco Ale e Franz.

Ale e Franz-Romeo e Giulietta

Prosegue il 17 luglio al Teatro Romano il programma del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese con la prima nazionale di “Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella” in replica il 18, 19 e 20 luglio.

Lo spettacolo di Enfiteatro è tratto da William Shakespeare, ha drammaturgia e regia di Leo Muscato, è prodotto da Michele Gentile e vedrà sul palco Ale e Franz nei panni di Giulietta e Romeo, mentre Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni interpretano tutti quanti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Buccino sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.

«I veri protagonisti del nostro spettacolo, non sono i personaggi dell’opera, ma sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo. Sanno bene che è una storia che già tutti conoscono, ma loro vogliono raccontarla osservando il più autentico spirito elisabettiano. Sono tutti uomini e ognuno di loro interpreta più personaggi, anche quelli femminili» spiega il regista Leo Muscato.

«Il fatto è che le buone intenzioni non si sposano con le loro effettive capacità (o modalità) di stare in scena. Rivali e complici allo stesso tempo, da un lato si rubano le battute, dall’altro si aiutano come meglio possono. Convinti di essere dei bravi attori, non si rendono conto che, quando sono in palcoscenico, non riescono neanche a dissimulare i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, rappacificazioni».

Succede però un miracolo. «Nonostante tutto – conclude Muscato – la storia di Romeo e Giulietta vince su ogni cosa. In un modo o nell’altro, questi comici, riescono a raccontare la storia dei due giovani amanti, e arrivano a farlo anche se loro “giovani” non lo sono più da tanto tempo. E in un modo o nell’altro riescono pure a far commuovere. Forse perché, dalla loro goffaggine, traspare una verità che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, più di chiunque altro, sono proprio loro quelli… Nati sotto contraria stella».