“Aida”, opera simbolo del Festival

Ben 106 anni fa la prima Aida in Arena. A Verona l'opera di Verdi è diventata simbolo del festival lirico.

aida

La storia delle stagioni liriche areniane nasce nel 1913 proprio con “Aida”, quando il tenore veronese Giovanni Zenatello, per celebrare il primo centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, ebbe l’idea di allestire un grande spettacolo d’opera in Arena.

Per la stagione 2019, al via ieri, il regista Gianfranco De Bosio ha scelto di dare nuova vita a quel primo allestimento, risalente al 10 agosto 1913, partendo proprio dai bozzetti originale dello scenografo Ettore Fagiuoli. Un progetto di ricostruzione filologica iniziato nel 1981, che ha impegnato de Bosio raccogliere testimonianze, foto d’epoca, articoli, note di sartoria.

AidaLa produzione del regista prevede anche delle novità scenografiche: è stata parzialmente rivisitata la scena del secondo quadro del primo atto “il tempio” e quella del terzo atto “il Nilo”.

L’utilizzo di nuovi apparecchi illuminotecnici, inoltre, ha permesso di intensificare in maniera significativa la luminosità, creando nuovi angoli di incidenza dei fasci luminosi e restituendo così, con più nitidezza, nitidezza il disegno cromatico originale del Fagiuoli.

L’edizione di “Aida” firmata da De Bosio trova spazio nel cartellone areniano per 16 serate, fino a concludere la stagione 2019 il 7 settembre.

Un po’ di numeri sull’Arena e sul Festival

L’Arena, costruita nel 30 d.C., è il più grande anfiteatro romano ancora in uso: sono 30 mila le sedute effettive, 31 i metri d’altezza, 1400 i metri quadrati dell’ovale.

aida in arenaDalla prima stagione, dell’agosto 1913, ha ospitato in 106 anni 97 stagioni liriche di grande successo grazie al lavoro di 1263 persone. Per ogni stagione, si contano in media di 4500 costumi e 325 ore di trucco, 125 spettacoli e oltre 400 mila paganti.

Rispetto alla scorsa edizione, la stagione 2019 si arricchisce di quattro serate e un evento speciale in piùIl Festival ha preso avvio quest’anno con una nuova produzione della “Traviata” firmata da Franco Zeffirelli, regista che aveva chiuso l’edizione 2018 con la sua “Aida”. Ma i numeri da record investono anche il mondo social e digital: per followers e interazioni l’Arena è terza solo alla Sydney Opera House e al Metropolitan di New York.

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