Cultura, un incontro per “unire le forze”

Ieri all’Accademia delle Belle Arti si è svolto il convegno di Verona Network sul tema “Arte e cultura”. Potrà essere in futuro Verona la capitale europea della cultura?

Verona futura capitale europea della cultura? Se lo si chiedesse ad un veronese la risposta sarebbe quasi certamente “sì”. E contrari non sarebbero nemmeno i turisti, probabilmente. Forse per il mix di monumenti, storia, arte, architettura che si respira al solo passaggio tra le mura d’ingresso della città.

A dare man forte a questa tesi, le parole di Gabriele Ren, dirigente del settore Cultura del Comune di Verona, presente ieri sera all’Accademia delle Belle Arti in occasione del convegno di Verona Network sul tema “Arte e cultura”. Unire le forze prendendo come esempio Matera, la coraggiosa città capoluogo della Basilicata che è riuscita a conquistare per il 2019 proprio il titolo di capitale europea della cultura. Una vocazione artistica, quella veronese, che contribuisce a produrre quel risultato importante di 89,9 miliardi di euro, che stando ai dati rilevati da Fondazione Symbola-Unioncamere nel rapporto 2017 “Io sono cultura”, costituirebbe la ricchezza prodotta dall’industria artistico-culturale.

Al tavolo dei relatori anche il presidente dell’Accademia di Belle Arti Stefano Pachera, Emanuele Tagetto consigliere dell’associazione Giochi Antichi, organizzatrice del Tocatì, Paola Tessitore responsabile del progetto Verona minor Hierusalem, Tiziana Cavallo, del team organizzativo di TedX Verona, e Massimo Gazzani professionista e ideatore di una piattaforma per la raccolta fondi da destinare a progetti anche culturali.

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