“Mina Fossati”, il disco in cantiere da oltre 20 anni

Il 22 novembre, dopo 2 anni di lavoro, esce "Mina Fossati" un disco di cui i due protagonisti della musica italiana, da tempo, per scelta, lontani dalla ribalta, avevano parlato per la prima volta nel 1996.

mina fossati

«Entrambi non amano i cambi di tono e questa è stata l’unica difficoltà da superare». Lo dice Massimiliano Pani, figlio e produttore di Mina («è l’unico mandato che mi hanno dato…») e lo conferma Ivano Fossati.

Il 22 novembre, dopo 2 anni di lavoro, esce “Mina Fossati” un disco di cui i due protagonisti della musica italiana, da tempo, per scelta, lontani dalla ribalta, avevano parlato per la prima volta nel 1996.

«Poi qualcosa nell’ambito delle case discografiche non andò per il verso giusto – ha raccontato Ivano Fossati – Quando un paio di anni fa ho scoperto che Mina ancora pensava a questa idea confesso che mi ha spiazzato un po’, ho avuto qualche esitazione, poi sono tornato a casa, ho raccontato la cosa a mia moglie e lei mi ha risposto “se dici no a Mina chiedo il divorzio”: ma è stata una eccezione, lavorare con lei è una gioia che non mi sarei mai negato, nessun musicista sano di mente direbbe no a Mina».

Fossati aveva deciso di «staccare da quella routine» che lo aveva coinvolto per 42 anni, 8 anni fa («disco, tournée, intervista, e poi di nuovo da capo») e, ha ribadito, non cambierà idea.

Undici inediti, prodotto da Massimiliano Pani per Pdu e Il Volatore e distribuito da Legacy-Sony Music, Mina Fossati è stato presentato in anteprima alla stampa (e fatto ascoltare attraverso le cuffie) lunedì sera nella Sala Puccini del Conservatorio Giuseppe Verdi, nell’ambito della Milano Music Week 2019. (Ansa)