Un documentario girato nel carcere di Montorio al Festival di Cinema Africano

Venerdì sera nella Sala Africa dei missionari comboniani  è stato proiettato “Behind foreign bars”. Alla serata ha partecipato anche il regista del documentario girato all’interno della Casa Circondariale di Montorio, che abbiamo intervistato

Al secondo appuntamento della rassegna “Festival tutto l’anno”, inserito all’interno della 37° edizione del Festival di Cinema Africano, hanno partecipato anche il regista Azlarabe Alaoui e la aiuto regista del film e critica cinematografica Annamaria Gallone.

Il documentario raccoglie le testimonianze di un certo numero di detenuti africani ospiti della Casa Circondariale di Montorio, Verona. Dà voce alle loro storie e ai loro sentimenti offrendo uno spaccato di umanità sofferente che unisce il rimpianto di aver perso la libertà al disagio profondo di trovarsi in un paese lontano dalla propria cultura d’origine.

Azlarabe Âlaoui, regista, produttore, scrittore, documentarista e critico. Si laurea alla scuola di Cinema e Televisione in Canada e, attualmente, insegna all’Università di Comunicazione Visiva e Cinematografica. Ha realizzato diversi documentari, una serie di 26 film sulle grandi personalità artistiche e politiche che hanno visitato il suo paese, il Marocco.
Nell’ambito della fiction, nel 2012, ha realizzato un cortometraggio Izorane e il suo primo lungometraggio Androman-de sang et de Charbon.