Sguardi sull’istruzione in medioriente con “This is my land”

Il 9 maggio, alle ore 17.30, nel Palazzo di Lettere dell’Università di Verona, sarà possibile vedere This is my land. Si tratta di un documentario sul sistema scolastico palestinese e israeliano girato da Tamara Erde, che mercoledì sarà collegata via Skype. La proiezione è un’anteprima della rassegna di cinema mediorientale MediOrizzonti, che si terrà in ottobre al Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra, Verona. L’evento è organizzato grazie al Dipartimento di Scienze Umane e al Centro Studi Interculturali.

MediOrizzonti è la rassegna veronese di cinema mediorientale che ritornerà ad ottobre con la quarta edizione. Il suo obiettivo è cercare di approfondire la conoscenza di alcuni Paesi di cui non solo si sa poco, ma si hanno anche pregiudizi dovuti alla rappresentazione stereotipata che ne danno i media.

Nonostante l’evento sia tra qualche mese, mercoledì prossimo sarà già possibile capire qualcosa di più sulla Palestina e su Israele, in particolare sul tema dell’istruzione. Nell’aula T5 del Palazzo di Lettere dell’ateneo scaligero verrà infatti proiettato This is my land, documentario riguardante il sistema scolastico dei due stati in questione. All’Università, per questa occasione, interverranno Agostino Portera, direttore del CSI, Rosanna Cima, ricercatrice del Dipartimento di Scienze umane dell’ateneo e Ibrahim Kachab dell’associazione culturale veronetta129. La regista del docu-film, Tamara Erde, verrà intervistata via skype dal giornalista Ernesto Kieffer.

This is my land racconta come hanno lavorato diversi insegnanti israeliani e palestinesi nell’arco di oltre un anno accademico, i loro confronti con gli studenti, e le loro reazioni di fronte alle restrizioni ministeriali. Da qui uno sguardo sugli effetti che il conflitto israelo-palestinese avrà sulla prossima generazione. Il film era già stato mostrato nella prima edizione della rassegna di cinema mediorientale a Verona nel 2015.

Il lavoro della regista israeliana Tamara Erde, che va dalla fiction ai documentari, è stato più volte presentato in festival cinematografici e all’interno di spazi teatrali spesso affrontando l’argomento dei conflitti dell’area palestinese e israeliana.

L’anteprima è a ingresso libero.