Il Premio Circolo del Cinema di Verona al film “Bêtes Blondes”

“Per averci immersi in un ciclo di letargie e risvegli che riscrive i tratti del reale e affoga l’immagine nel sogno”. Questa è una delle motivazioni che hanno spinto la giuria del “Premio Circolo del cinema di Verona” a consegnare il riconoscimento a Alexia Walther e Maxime Matray, registi del film Bêtes Blondes, durante la Settimana Internazionale della critica alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

È il road movie del tutto atipico, Bêtes Blondes, ad aggiudicarsi il “Premio Circolo del cinema di Verona” alla 33° Settimana Internazionale della critica della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. I registi Alexia Walther e Maxime Matray sono stati premiati nel corso della cerimonia tenutasi il 7 settembre, presso il giardino di Villa Il Nidiolo al Lido di Venezia.

Dopo aver sponsorizzato due volte il Premio del Pubblico alla Settimana Internazionale della Critica, dallo scorso anno il Circolo del Cinema di Verona è, infatti, presente alla prestigiosa sezione della Mostra del Cinema con un premio appositamente intitolato. Il Premio Circolo è destinato al film più innovativo fra i sette proposti in concorso e viene attribuito da una giuria formata da cinque Soci di questa storica Associazione, attiva dal 1947.

Ad intrigare i giudici è stata la storia di Patrice, ex star di una sitcom di successo ora afflitto da perdite di memoria, e del giovane soldato Yoni in fuga con la testa del suo amato morto in un incidente. Le vicende sono narrate in modo febbricitante, surreale e profondamente intelligente, denso di richiami al mito e alla letteratura.

«Grazie all’amicizia del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani», ha dichiarato Roberto Bechis, presidente del Circolo, «prosegue in questa 33esima edizione della SIC il felice esperimento inaugurato lo scorso anno: abbiamo rinnovato la scommessa portando al Lido una giuria formata solo da Soci con meno di 35 anni d’età, a sottolineare la complicità con lo sguardo fresco e attento che questa istituzione rivolge oggi al Cinema e agli Autori di domani».

«Siamo emozionati e sorpresi di ricevere questo riconoscimento», hanno dichiarato i due registi, «perché sommando le nostre età arriviamo ben oltre gli ottant’anni! Che il nostro film sia stato premiato da una giuria di giovani è una straordinaria conferma e uno stimolo a proseguire la strada di ricerca che abbiamo intrapreso con questo primo lungometraggio».