“MediOrizzonti”: la rassegna parte con due anteprime

Partirà con due anteprime il 26 aprile e il 9 maggio la quarta edizione della rassegna cinematografica “MediOrizzonti”, dedicata al cinema mediorientale. L’iniziativa, che si terrà al Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra dall’8 al 29 ottobre, darà un assaggio dei contenuti giovedì 26 aprile a La Sobilla con il documentario If Only I Were That Warrior del regista italiano Valerio Ciriaci. La proiezione, prevista alle 19.30, sarà incentrata sull’invasione fascista dell’Etiopia e sarà accompagnata dal collegamento Skype con il regista, intervistato dal giornalista Paolo Sacchi. Ospite d’onore della serata sarà il documentarista etiope Dagmawi Yimer.

Sono film e documentari su Paesi lontani, spesso stereotipati dai media e di cui, di certo, non si sente spesso parlare sul grande schermo del cinema quelli che saranno proposti all’interno della quarta edizione della rassegna cinematografica “MediOrizzonti”.

L’iniziativa, che si svolge al Cinema Teatro Nuovo di San Michele Extra, è organizzata da veronetta129, Net Generation e La Sobilla e partirà l’8 ottobre. Già da giovedì 26 aprile, però, si potrà godere di qualche assaggio della rassegna grazie all’anteprima a La Sobilla del documentario If Only I Were That Warrior (2015). La proiezione, prevista per le 19.30, si concentrerà sull’invasione fascista dell’Etiopia e sarà accompagnata da un collegamento via Skype insieme al regista, Valerio Ciriaci, intervistato dal giornalista Paolo Sacchi.

If Only I Were That Warrior è un film sulla Storia: qual è il rapporto vero tra i racconti di ponti e strade costruite, e la scoperta di gente imprigionata e bruciata all’interno delle chiese? Il film indaga nel presente, recupera le memorie delle diverse comunità, evidenzia punti di contrasto ma anche di contatto. Raccogliendo testimonianze in Italia, Etiopia e Stati Uniti, il regista ha documentato come l’eredità storica della nostra esperienza coloniale, tanto controversa e drammatica, rappresenti, nonostante tutto, una possibilità di rigenerazione, un concreto ponte di collegamento tra due nazioni e i loro popoli.

Ospite d’onore della serata Dagmawi Yimer, documentarista etiope nato ad Addis Abeba nel 1977 e arrivato a Lampedusa come richiedente asilo, che con Andrea Segre e Riccardo Biadene ha realizzato Come un uomo sulla terra. È inoltre autore di Soltanto il mare (2011) e Va’ Pensiero, storie ambulanti (2013).

L’appuntamento con la seconda anteprima è mercoledì 9 maggio alle 17.30 grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e il CSI, Centro Studi Interculturali. A essere proiettato sarà il documentario This is my land (2014) della regista Tamara Erde, già presentato nella prima edizione di “MediOrizzonti” a Verona nel 2015, nell’aula T5 del Palazzo di Lettere in via San Francesco. Interverranno Agostino Portera, direttore del CSI, Rosanna Cima, ricercatrice del Dipartimento di Scienze umane dell’ateneo scaligero, Ibrahim Kachab dell’associazione culturale veronetta129, e la regista Tamara Erde intervistata via skype dal giornalista Ernesto Kieffer. Fulcro del documentario il modo in cui i sistemi scolastici israeliani e palestinesi insegnano la storia delle loro nazioni in classe. Attraverso conversazioni e continue sfide con gli studenti, gli spettatori s’immergono nell’effetto profondo che il conflitto israelo-palestinese produce nelle nuove generazioni.   

Le anteprime sono a ingresso libero. Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano, accompagnate da una breve presentazione. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il festival Middle East Now di Firenze, l’associazione italo-spagnola ACIS, il Colorificio Kroen e il ristorante Tabulè.

Per informazioni scrivete a info@veronetta129.it

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