Lessinia, tornano il sole e il beltempo

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Il violento nubifragio di ieri che ha colpito gran parte della provincia veronese ha interessato anche la Lessinia e Bosco Chiesanuova. Stamattina è tornato a splendere il sole anche sul Film Festival

Cielo terso questa mattina sulla piazza di Bosco Chiesanuova dopo il violento nubifragio che si è abbattuto anche in questa fetta di Lessinia ieri sera. A partire dalle ore 21 circa, lampi e fulmini hanno lasciato spazio ha un’abbondante pioggia, accompagnata da un forte vento e qualche chicco di grandine, che ha causato diversi disagi alle persone presenti in quel momento in paese e all’interno degli stand allestiti sul foyer del Teatro Vittoria per l’inaugurazione della 23esima edizione del Film Festival della Lessinia.

Proprio ieri, infatti, è partita la rassegna cinematografica dedicata alle “terre alte”, che proseguirà con proiezioni, conferenze, escursioni, iniziative per i più piccoli fino al 27 agosto.

In corso nella Sala Olimpica in questi minuti la tavola rotonda organizzata dall’associazione Curatorium Cimbricum Veronense: un approfondimento, coordinato e moderato dall’antropologo Annibale Salsa, indaga sulle figure di banditi sulle Alpi, sugli Appennini, sui monti della Barbagia in Sardegna e della Lessinia, terra del Festival. Alle 16.30 è sempre la Sala Olimpica ad ospitare il primo degli incontri Parole Alte promossi in collaborazione con l’Università di Verona e pensati per tratteggiare in un omaggio tematico gli uomini che in altre epoche, regioni e culture scelsero le terre alte come luogo di aspirazione a qualcosa di alto, di grande, in cui sfogare la ribellione contro l’autorità e rendere possibile la lotta in difesa dei propri ideali. A partire da Tönle Bintarn: pastore e fuorilegge, protagonista del celebre romanzo di Mario Rigoni Stern, è un esempio emblematico del superamento di confini geografici, linguistici e culturali.

Andrea Nicolussi Golo, dell’Istituto Cimbro di Luserna, ha tradotto il libro in cimbro con il titolo Tönle Bintarn (Provincia Autonoma di Trento, Servizio minoranze linguistiche, 2013). I linguisti Alessandra Tomaselli ed Ermenegildo Bidese dialogano con l’autore sull’importanza di questa traduzione: chiave rivelatrice del complesso rapporto tra lingua e cultura, con letture tratte dal libro in italiano, tedesco e cimbro.

Sono due le visioni cinematografiche in programma alle 16, al Teatro Vittoria, per la sezione Montagne italiane. È ambientato a Grassano, piccolo borgo sui monti della Basilicata, La cacciata del Malvento (Italia 2016) del video-maker Donato Canosa. In un luogo diviso tra scetticismo e convinzione, anziane donne svelano i segreti di antiche pratiche per liberare da invidia e cattiva sorte. Ci si sposta in Piemonte con A bitter story – Una storia amara (Italia 2016) di Francesca Bono. Tra i centri di Barge e Bagnolo, nel Cuneese, dagli anni Novanta risiede una folta comunità cinese. La regista ha scelto di entrare nelle scuole per raccontare gli adolescenti alle prese con un cammino di maturazione, apprendimento e integrazione.