Finché c’è prosecco c’è speranza

Finché c’è prosecco c’è speranza, il film realizzato dai produttori veronesi Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella, ha ottenuto la Menzione Speciale del Pubblico al tredicesimo Rencontres du Cinema Italien a Tolosa (Francia).

La manifestazione, che da oltre un decennio celebra la produzione cinematografica italiana, ha voluto premiare quest’anno anche la piccola opera nata fra Verona e Treviso e ispirata all’omonimo libro di Fulvio Ervas, edito da Marcos y Marcos.

Si tratta di un prestigioso riconoscimento, dunque, che testimonia il favore del pubblico nei confronti di questo giallo che trasuda ironia e amore per la terra veneta e i suoi frutti. La Menzione Speciale del Pubblico ottenuta in Francia si aggiunge al premio, altrettanto prestigioso, del Best Cinematography assegnato ad ottobre al Direttore della Fotografia veronese Massimo Moschin, nell’ambito del Cape Town International Film Market & Festival in SudAfrica.

locandinaLa pellicola, opera prima del giovane regista trevigiano Antonio Padovan, è stata realizzata in associazione con Otlav, NaturaSI e Fondazione Masi e si avvale della presenza, fra gli altri, di attori del calibro di Giuseppe Battiston, Roberto Citran e Teco Celio. Nel suo percorso sul grande schermo, Finché c’è prosecco c’è speranza continua a mietere successi non solo in termini di riconoscimenti, ma anche (e soprattutto) al botteghino.

Il film, infatti, sta diventando nel tempo un autentico caso di cinema indipendente. A poco più di un mese dall’uscita, infatti, si “brinda” oggi al successo ottenuto al di sopra di ogni aspettativa per un’opera che – forte del passaparola del pubblico (ancora oggi un insostituibile strumento di marketing!) – ha saputo farsi strada nel boxoffice italiano, superando gli 80mila spettatori.

“Un risultato eccezionale per un film che non ha potuto contare su nessuna forma di sostegno pubblico e privato, tantomeno di quello dei produttori di prosecco, per quanto paradossale possa sembrare”, ha spiegato con orgoglio il produttore del film Nicola Fedrigoni, al momento della consegna del premio, a Tolosa. “E nonostante ciò è riuscito a competere, prima di tutto sul piano della media/copia, con i grandi titoli che caratterizzano, come di consueto, questa parte di stagione”.

Arrivato nei cinema in sordina, accompagnato per mano da Parthenos, il film, oggi giunto alla sesta settimana di programmazione, continua a incontrare il favore del pubblico. “Per questo siamo felici di annunciare anche una nuova uscita-evento, prevista per il 18 dicembre, in 50 sale UCI Cinemas in tutta Italia” conclude Fedrigoni.

Sinossi

Campagna veneta, colline del Prosecco. Una serie di omicidi e, unico indiziato, un morto: il conte Desiderio Ancillotto, grande vignaiolo che pare essersi tolto la vita inscenando un improvviso e teatrale suicidio. Un caso apparentemente impossibile per il neoispettore Stucky, metà persiano e metà veneziano: appena promosso, impacciato ma pieno di talento, per risolvere il caso deve fare i conti con le proprie paure e un passato ingombrante. Sullo sfondo, tra i filari, una battaglia per la difesa del territorio e delle bollicine che anima bottai, osti, confraternite di saggi bevitori: Stucky intuisce presto che la soluzione dei delitti passa attraverso il modo di vedere la vita, e la vite, del conte Ancilotto. E che nella sua cantina, tra vetro e sughero, alcol e lieviti addormentati, si agita un mondo che non vuole scomparire ma, al contrario, rivendica un futuro.