Dalle viscere della terra alle vette più alte con il Film Festival della Lessinia

Fotografia, speleologia e geologia si incontrano al Film Festival della Lessinia per accompagnare alla scoperta delle terre alte invisibili. Così la kermesse cinematografica di Bosco Chiesanuova prosegue le sue esplorazioni tra realtà e immaginazione: dalle cime più alte fino ad addentrarsi negli abissi della Terra. Ospiti della rassegna saranno il geologo Guido Roghi, lo speleologo Francesco Sauro e il fotografo Natalino Russo che presenteranno il libro fotografico Nel cuore della terra.

Le montagne, prima di diventare tali, erano invisibili, sommerse dal mare tropicale. Sono rimaste le rocce a testimoniare quel mondo popolato da dinosauri e rettili marini. Altre terre alte che non si vedono sono quelle sotterranee, fatte di abissi e caverne. Le une e le altre sono ritratte nel libro fotografico Nel cuore della terra dell’Associazione La Venta. Un intreccio tra geologia, paleontologia e tridimensionalità geografica che si dipana nelle parole del geologo Guido Roghi, dello speleologo Francesco Sauro e del fotografo Natalino Russo.

Alle 10 nella Piazza del Festival i più piccoli possono cimentarsi nel laboratorio didattico “Il mio angolo di Lessinia”. Con foglie, pezzi di legno e corteccia, tappi di sughero, spaghi e molto altro, guidati dall’Associazione Le Fave, i bambini costruiscono il loro spazio immaginario di Lessinia. Iscrizioni presso l’Ufficio turistico di Bosco (tel. 393 8953923).

Doppio appuntamento dedicato al Giappone nella sezione Retrospettiva. Alle 11 al Teatro Vittoria è in programma Narayama Bushiko – La leggenda di Narayama di Keisuke Kinoshita, segue alle 15 Princess Mononoke – Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki.

La visione dei film in concorso al Film Festival riprende alle 18 con il cortometraggio Drought – Siccità del regista e produttrice armena Lilit Petrosyan, che sarà a Bosco per dialogare con il pubblico del Festival. È ambientato fra i monti armeni, dove l’anziano porcaro Lavrient si affanna a tenere unita la famiglia sul punto di disgregarsi a causa dell’egoismo del figlio e della nuora. Il vecchio provvede alle necessità di tutti e per tutti cerca una parola di conforto. A seguire l’anteprima italiana Lupele di Răzvan Hanganu e Mattia Parisotto (entrambi in sala per assistere alla visione assieme a uno degli attori, Ionel Stoian). Descrive la vita di un villaggio ai margini orientali della Romania, che è scandita dal lavoro nei campi e dalla cura degli animali. Eppure, in un mondo che sembra emergere dal passato, anche la danza muta della contemporaneità trova spazio.

Saranno presenti tutti i registi delle proiezioni delle 21, entrambe in anteprima per l’Italia. Karen Vázquez Guadarrama e Bart Goossens, autori di Cuando el toro lloró – Quando il toro pianse. In una miniera sulle montagne della Bolivia, popolata da uomini e donne in cerca di fortuna, il lavoro è pericoloso. Così i minatori cercano la protezione degli spiriti e rifugio nell’alcol e nella coca. Finché la montagna smette di restituire il prezioso metallo. A seguire il corto La Persistente di Camille Lugan. Ivan vive per la sua moto, La Persistente. Quando gli viene rubata in una stazione sciistica dei Pirenei francesi l’ossessione del ragazzo prende forma in un sentiero di vendetta che travolgerà chiunque separi la sua carne dal metallo cromato.

Ingresso alle proiezioni: 5 euro intero; 3 euro ridotto per bambini FFDL+ (fino ai 14 anni). Biglietteria in piazza G. Marconi, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 23. Prenotazioni posti (solo via email) a biglietteria@ffdl.it. Per informazioni: tel. 045.7050789 o www.ffdl.it.